Promossa, ma con qualche correzione ancora da fare. Dopo circa sei mesi di sperimentazione, la nuova Ztl del centro storico ha reso il traffico più ordinato secondo l’Amministrazione e non ha incontrato una vera bocciatura nemmeno dalla platea. Entro la fine dell’anno dovrebbero arrivare i varchi elettronici, ma l’attivazione non sarà immediata: prima ci saranno una fase di prova, altri incontri e ancora qualche mese per mettere a punto le regole. È quanto emerso lunedì sera dall’assemblea pubblica che ha riunito una cinquantina persone a Palazzo Todeschini.
Richieste di modifica
«Nulla è ancora definitivo», ha assicurato l’assessore alla Sicurezza Pietro Avanzi. Da marzo sono arrivate circa venti richieste di chiarimento o modifica, alcune accolte e altre respinte. Il confronto proseguirà prima dell’attivazione dei varchi, che leggeranno le targhe autorizzate e serviranno anche per la videosorveglianza. Si aggiungeranno all’attuale rete di telecamere, che solo nell’ultimo mese hanno registrano 11 milioni di passaggi veicolari.
Il comandante della Polizia locale Marco Matteo Mensi ha tracciato un bilancio positivo. Partita con maglie strette, la sperimentazione ha reso il traffico più ordinato senza ostacolare l’approvvigionamento delle attività. Gli agenti hanno privilegiato la presenza nelle vie e il dialogo: poche le sanzioni, salvo i casi «ingiustificabili».
Tra le correzioni già introdotte ci sono due pass aggiuntivi per i dipendenti delle attività, l’accesso per le associazioni di volontariato e più spazi di carico e scarico, utili anche per taxi e persone con disabilità. Per i rifornimenti resta la fascia dalle 6 alle 10.
Le questioni ancora aperte si concentrano in due punti. Il primo è piazza Duomo, dove residenti ed esercenti hanno definito un «far west» la parte esclusa dalla Ztl, occupata da furgoni e mezzi estranei alle consegne. Alcune attività rinuncerebbero agli stalli pur di recuperare uno spazio più decoroso e fruibile; un residente ha però riconosciuto che, nel complesso, la situazione è migliorata. L’ipotesi indicata da Mensi è portare l’inizio della Ztl all’imbocco della piazza, riservare il carico e scarico alle sole attività interessate e mantenere lo stallo per le persone con disabilità necessario all’accesso alla chiesa.
Il secondo nodo è via Castello: qui è stato chiesto di spostare il limite fino alla biforcazione con via Stretta.
Per le attività
Due attività, una in piazza Duomo e l’altra in via Castello, vorrebbero inoltre ripristinare per i rifornimenti la fascia dalle 14 alle 16, oggi esclusa.
Le osservazioni saranno verificate prima del prossimo confronto pubblico. La lunga prova ha una ragione: una volta attivati i varchi, gli orari saranno difficili da modificare, perché ogni variazione dovrà essere comunicata al Ministero. Le targhe potranno invece essere aggiunte anche in seguito, con un apposito applicativo. Ci saranno poi una linea telefonica dedicata, un’email e le Faq sul sito del Comune.



