Quello che sembrava un plausibile aggiornamento di dati si è trasformato in un furto. Ma fortunatamente la vittima è riuscita a recuperare l’intera cifra, grazie all’aiuto di Codici Lombardia.
Risale all’aprile del 2025 la storia di Lorena Lecchi, cittadina di Desenzano, che una mattina vede una notifica sul cellulare, sull’applicazione della sua banca Ing Direct, che la invita ad aggiornare la carta d’identità, effettivamente in scadenza, cliccando su un link. La signora non ha dubbi, erano giorni che avrebbe dovuto occuparsi di sostituire il documento.
Clicca, aggiorna i dati e si prepara per andare al lavoro. Nel corso della mattinata nota una seconda notifica, l’avviso che era stato effettuato un bonifico di 1.450 euro.
La dinamica
Le viene subito il dubbio che sia successo qualcosa di strano, entra nel suo conto corrente tramite l’applicazione dell’istituto bancario e si rende conto che è stato svuotato, fatta eccezione dei 200 euro nel salvadanaio.
Fortunatamente è un conto d’appoggio, necessario per pagare la cifra mensile del mutuo, e i risparmi lì conservati non erano molti. Lorena si mette subito in contatto con Ing Direct e chiede che le venga bloccato il conto.
La banca la avvisa che quel bonifico effettuato è istantaneo e, pertanto, impossibile da richiamare. Dicono che avrebbero segnalato l’accaduto al servizio Antifrode. Passano alcuni giorni e di nuovo riceve una notifica: un nuovo bonifico in uscita, effettuato con i soldi del salvadanaio.
Lorena contatta nuovamente la banca, chiedendo perché il conto non fosse stato ancora bloccato, e si rivolge anche a un avvocato, al quale la banca risponde che non ha responsabilità per quanto accaduto.
A questo punto la signora si affida a Codici Lombardia (0362.258143, codici.lombardia@codici.org), che fa ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, un sistema stragiudiziale, alternativo al giudice e ai tribunali ordinari, per la risoluzione delle controversie tra i clienti e le banche e riesce a recuperare l’intera cifra.



