Cronaca

Dalle truffe bancarie a quelle sul web: più di 2 milioni le vittime lombarde

Nel Bresciano nel 2025 registrato un aumento del 187,6% rispetto al decennio precedente. A livello nazionale si stimano perdite per 230 milioni di euro in un anno
Attenzione alle varie forme di truffe
Attenzione alle varie forme di truffe

Un link, un semplice click, e si è istantaneamente vittima di una frode. Perché il mittente sembra reale e il messaggio plausibile. Sono più di 2 milioni i cittadini lombardi caduti almeno una volta nella trappola di una truffa sul web o di phishing bancario. E si stima che le somme sottratte con frodi informatiche e bancarie in regione abbiano superato i 9,6 milioni di euro all'anno. Codici Lombardia lancia l’allarme contro i tentativi di truffa bancaria, «non più episodi isolati ma un fenomeno strutturale, al quale bisogna prestare massima attenzione».

I numeri a livello nazionale

Il Centro per i Diritti del Cittadino (Codici), un’associazione di consumatori e utenti che si prefigge di aiutare e tutelare i cittadini che incontrano problemi con il mondo dell’imprenditoria privata e dell’Amministrazione pubblica, ha fatto il punto: a livello nazionale, la Polizia postale gestisce oltre 50mila procedimenti e interventi all’anno legati al cybercrime e alle frodi informatiche bancarie e finanziarie, mentre gli studi di settore (fonte Fabi - Federazione Autonoma Bancari Italiani) stimano oltre 180-230 milioni di euro all’anno di perdite complessive per i risparmiatori a causa di frodi informatiche e truffe online.

In Lombardia

Posando la lente sul territorio regionale, si stima che in Lombardia siano circa 2,1 milioni i cittadini vittime una truffa sul web o di phishing bancario. Sebbene le forze dell'ordine abbiano affinato le tecniche di blocco dei conti sospetti, le somme sottratte con frodi informatiche e bancarie in regione hanno superato i 9,6 milioni di euro all’anno intercettati o denunciati alla sola Polizia postale lombarda, con un trend economico in crescita del 30%. La Lombardia assorbe da sola circa l’8-10% del totale delle frodi informatiche d’Italia, condizionata dalla forte concentrazione di servizi di home banking, e-commerce e sedi direzionali.

Nel Bresciano

E guardando alla nostra provincia, già nel dicembre del 2025 avevamo riportato i dati del Ministero dell’Interno (contabilizzati per area di distretto di Corte d’Appello, quindi sommati a Bergamo, Cremona e Mantova) che raccontavano di un aumento del 187,6% di truffe e frodi informatiche nel decennio 2014-2023.

Quali sono

Le tipologie di truffe più diffuse sono tre: lo spoofing o vishing, che consiste in un sms con link fraudolento inviato nel medesimo thread della propria banca, seguito da chiamata di un finto operatore o poliziotto che chiede di autorizzare bonifici di sicurezza. Vengono colpiti soprattutto correntisti privati, anziani e lavoratori. Il phishing su rimborsi e tasse, invece, prevede e-mail o sms con loghi dell’Agenzia delle Entrate, Inps o banche per presunti rimborsi, che richiedono l’inserimento delle credenziali dell’home banking. Colpisce cittadini e piccoli contribuenti. E infine Ceo fraud & voice cloning: sono truffe evolute con l’uso dell'intelligenza artificiale per clonare la voce di dirigenti o parenti al fine di ordinare bonifici urgenti, e colpiscono aziende, dipendenti, ma anche famiglie.

Dal sodalizio

«La banca non chiede mai credenziali via telefono – afferma Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia –: nessun istituto di credito o forza dell'ordine chiederà mai di spostare denaro su un conto sicuro o di dettare Pin e password monouso (Otp). Pertanto, non cliccare mai su link da sms o e-mail. In caso di avvisi di blocco conto o rimborsi, accedere sempre e solo digitando l'indirizzo ufficiale nell’app o nel browser. E prima di effettuare bonifici urgenti richiesti via messaggio o telefono, contattare il numero verde ufficiale della banca. Proprio l'urgenza della richiesta e il rinvio a link esterni per l'inserimento dei dati bancari rappresentano alcuni degli elementi che devono far scattare immediatamente un campanello d'allarme».

La testimonianza

Quello che sembrava un plausibile aggiornamento di dati si è trasformato in un furto. Ma fortunatamente la vittima è riuscita a recuperare l’intera cifra, grazie all’aiuto di Codici Lombardia. Risale all’aprile del 2025 la storia di Lorena Lecchi, cittadina di Desenzano, che una mattina vede una notifica sul cellulare, sull’applicazione della sua banca Ing Direct, che la invita ad aggiornare la carta d’identità, effettivamente in scadenza, cliccando su un link. La signora non ha dubbi, erano giorni che avrebbe dovuto occuparsi di sostituire il documento. Clicca, aggiorna i dati e si prepara per andare al lavoro.

Nel corso della mattinata nota una seconda notifica, l’avviso che era stato effettuato un bonifico di 1.450 euro. Le viene subito il dubbio che sia successo qualcosa di strano, entra nel suo conto corrente tramite l’applicazione dell’istituto bancario e si rende conto che è stato svuotato, fatta eccezione dei 200 euro nel salvadanaio. Fortunatamente è un conto d’appoggio, necessario per pagare la cifra mensile del mutuo, e i risparmi lì conservati non erano molti.

Lorena si mette subito in contatto con Ing Direct e chiede che le venga bloccato il conto. La banca la avvisa che quel bonifico effettuato è istantaneo e, pertanto, impossibile da richiamare. Dicono che avrebbero segnalato l’accaduto al servizio Antifrode. Passano alcuni giorni e di nuovo riceve una notifica: un nuovo bonifico in uscita, effettuato con i soldi del salvadanaio. Lorena contatta nuovamente la banca, chiedendo perché il conto non fosse stato ancora bloccato, e si rivolge anche a un avvocato, al quale la banca risponde che non ha responsabilità per quanto accaduto.

Recuperata l’intera cifra

A questo punto la signora si affida a Codici Lombardia (0362.258143, codici.lombardia@codici.org), che fa ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, un sistema stragiudiziale, alternativo al giudice e ai tribunali ordinari, per la risoluzione delle controversie tra i clienti e le banche e riesce a recuperare l’intera cifra.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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