Una palestra sotto il cielo, con sbarre, pedali e panche al posto dei muri. Il Parco del laghetto di Desenzano può rafforzare la sua vocazione allo sport libero, ma prima deve superare il vaglio della Regione. La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità per un’area attrezzata e ha chiesto 15mila euro al bando lombardo Area sportiva giovani. L’intervento vale 30mila euro: se il contributo arriverà, il Comune metterà l’altra metà.
Il progetto
L’idea è ampliare l’offerta di calisthenics già presente nel parco e creare un circuito per l’allenamento all’aperto. Il progetto prevede un castello multifunzionale per il calisthenics, disciplina che usa il peso del corpo fra sbarre, scale e appigli, accanto a tre attrezzi fissi: una bicicletta per il lavoro cardiovascolare, una postazione per il petto e un pull down per esercizi di trazione. «Promuovere lo sport all’aria aperta tra i giovani di Desenzano è fondamentale – osserva l’assessore allo Sport Giovanni Maiolo –. Questo progetto amplia l’offerta del Parco del laghetto e conferma l’investimento sulle strutture sportive, un punto fermo della nostra azione amministrativa».
Non sarà però soltanto un angolo per chi si allena. La relazione tecnica parla di un’area senza barriere, collegata alla viabilità attraverso rampe con pendenza inferiore all’8% e dotata di pavimentazione antitrauma in gomma. Un fondo compatto e drenante, pensato anche per permettere il passaggio delle carrozzine. Le attrezzature avranno cartelli con istruzioni e avvertenze; il parco dispone già di illuminazione a led, videosorveglianza, panchine e di un tavolo da ping pong o teqball.
I tempi
Il bando regionale finanzia fino al 50% della spesa e punta sullo sport all’aperto, l’inclusione e la riqualificazione degli spazi pubblici. Il Comune ha scelto di giocarsi la carta del laghetto, con un progetto dal costo contenuto e dall’impatto immediato. La scommessa è dare allo sport una piazza, anziché chiuderlo fra quattro pareti. I tempi, per ora, sono quelli fissati dalla domanda di contributo. Se la Regione accoglierà l’istanza, il Comune dovrà rendicontare l’opera entro il 15 novembre 2027.
Il cronoprogramma stima quattro mesi di lavoro: affidamento, fondazioni, posa delle strutture e del rivestimento antitrauma, poi collaudo e apertura. Prima ancora delle prime trazioni alla sbarra, servirà il sì di Milano.



