Sarebbero passati dalla porta, dopo averne divelto la serratura, per poi uscire circa un minuto più tardi. È quanto emerge dalla prima ricostruzione del furto alla gioielleria Giaretta di via Santa Maria: sarebbero due le persone che hanno agito nella notte tra sabato 7 e domenica 8 novembre, nel centro storico di Desenzano. Ancora da quantificare il bottino.
La rapidità dell’incursione è uno dei primi elementi emersi su un episodio del quale restano da chiarire diversi passaggi, a cominciare da quali oggetti siano stati sottratti e dal loro valore.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato, con la Scientifica per i rilievi. Gli accertamenti hanno interessato anche la porta del negozio, dalla quale i ladri avrebbero guadagnato l’accesso.
Dall’esterno, domenica mattina la gioielleria conservava un aspetto quasi ordinario: la vetrina appariva integra, con orologi e gioielli ancora esposti. La serratura sarebbe stata il punto forzato per entrare, senza i danni vistosi che avevano accompagnato il furto da Tranquilli, in via Achille Papa, esattamente una settimana prima. Qui, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi, una Y10 rubata era stata usata come ariete contro la saracinesca. I ladri avevano infranto la vetrina, ma l’attivazione dell’allarme nebbiogeno e il rapido arrivo dei carabinieri li avevano costretti alla fuga. La cassaforte era rimasta intatta.
Due gioiellerie del centro colpite dunque a una settimana di distanza, con modalità d’ingresso che, sulla base dei primi elementi disponibili, appaiono diverse.
Anche questa volta un aiuto alla ricostruzione potrebbe arrivare dalle telecamere della zona. Le immagini potrebbero consentire di seguire gli spostamenti dei ladri prima e dopo il furto.



