Cronaca

Demolizione Caffaro, la sindaca: «Data impressa nella storia della città»

Alle 10.38, dopo che la sindaca ha suonato la sirena che un tempo richiamava al lavoro gli operai, è iniziata la demolizione della fabbrica dei veleni
  • Dentro la Caffaro: via alla bonifica
    Dentro la Caffaro: via alla bonifica - © www.giornaledibrescia.it
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«Ci sono date che restano impresse nella storia di una città e sicuramente quella del 13 febbraio 2026 sarà una di quelle». Con queste parole la sindaca Laura Castelletti ha accompagnato l’avvio della giornata in cui, all’interno del perimetro del Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro, è iniziata la demolizione del primo fabbricato che compone il grande stabilimento di via Milano.

La fase di decommissioning – a opera di Greenthesis Spa, in qualità di mandataria del Raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la gara per la bonifica – prende il via dal fabbricato un tempo adibito a magazzino per lo stoccaggio dei materiali, oggi in disuso. Che esattamente alle 10.38, dopo che la sindaca ha suonato la sirena che un tempo richiamava al lavoro gli operai, è stato attaccato dalla gigantesca pinza. Per abbatterlo del tutto ci vorranno almeno tre giorni.

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Caffaro, iniziata la bonifica: la prima demolizione

L’intervento rappresenta una tappa decisiva e altamente simbolica, attesa e pretesa da anni dalla città e dal territorio. L’avvio delle demolizioni segna il passaggio concreto dalla fase preparatoria a quella operativa della rigenerazione dell’area, dando un segnale chiaro e visibile dell’avanzamento del progetto e dell’impegno verso la trasformazione e la messa in sicurezza. 

Dopo i primi abbattimenti, prenderano il via le attività di vera e propria bonifica all’interno del sito industriale utilizzando tecnologie avanzatissime. Nel frattempo all’interno dell’area, A2A Ciclo Idrico Spa continua a gestire la barriera idraulica con l’integrazione di sette piezometri per intercettare particolari sostanze inquinanti, e prosegue inoltre la collaborazione con tutti i soggetti competenti a diverso titolo: Ats, Provincia e Arpa per il controllo delle matrici ambientali.

Per garantire la massima trasparenza e favorire un’informazione accessibile alla cittadinanza, è stato installato un totem informativo nella sala di lettura di via Milano 140, attraverso il quale i cittadini possono consultare materiali informativi e aggiornamenti relativi all’avanzamento degli interventi. Con la stessa finalità, è stato attivato il portale web sempre aggiornato sugli avanzamenti dei lavori di bonifica e nel quale è possibile trovare e scaricare gli atti di maggior interesse.

L’intero intervento di bonifica del Sin Brescia-Caffaro, di grande complessità, si articolerà in diverse fasi successive, sulla base delle attività previste nei contratti di appalto e negli atti di gara, e si concluderà con il collaudo e i passaggi approvativi finali da parte degli Enti coinvolti. Secondo le previsioni ad oggi stimate, le opere e i collaudi termineranno entro il 2030. La complessità degli interventi richiederà necessariamente aggiornamenti sul cronoprogramma.

«Questa ferita ambientale  – ha ricordato la sindaca – ha segnato numerosi quartieri e l’intera città, ha cambiato la vita di famiglie, ha spinto le Istituzioni a interrogarsi, cercando soluzioni per garantirci un futuro migliore. Da oggi si entra nella fase operativa di uno dei più grandi progetti di risanamento ambientale in Italia. Un percorso che accompagnerà la città nei prossimi anni e che porterà al recupero definitivo dell’area. Ci vorrà ancora tempo prima di vedere il parco e i nuovi spazi che nasceranno qui, ma l’abbattimento di questo primo edificio è un passaggio decisivo. Per decenni la Caffaro è stata il simbolo di ciò che non funzionava, ora può diventare l’emblema di una città che si prende cura di sé, che non si rassegna, che affronta i problemi e li risolve».

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Caffaro, iniziata la bonifica: l'intervento della sindaca Castelletti

L'Assessore Ambiente di Regione Lombardia Giorgio Maione ha dichiarato: «La nostra missione è riparare i danni e le inerzie del passato, risanando luoghi che tornino a essere parte viva della città. Questo giorno è l’inizio di una nuova stagione di rigenerazione ambiental». 

«Le attività di bonifica – ha dichiarato Damiano Belli, Cbo di Greenthesis –  richiederanno un percorso tecnico estremamente sofisticato costruito sia sulle informazioni disponibili che su quelle che verranno acquisite. E per arrivare al completamento verranno utilizzate tecnologie che al momento sono applicate solo in pochi luoghi d’Europa. Accanto all’aspetto tecnico, c’è il rapporto con la popolazione che vive nelle aree limitrofe, segnate da attività industriali inquinanti iniziate all’inizio del secolo scorso e proseguite per cento anni. È cambiato il sentimento della popolazione rispetto al vissuto. Per questo il percorso di comunicazione, conoscenza e collaborazione è fondamentale. Non sarà possibile organizzare visite giornaliere, ma l’auspicio è che il giro di oggi possa essere ripetuto periodicamente, aprendo a chiunque voglia essere informato sull’andamento dei lavori».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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