Si stima che, nelle città italiane, ci siano 55mila alberi considerati «pericolosi». In confronto ai 12 miliardi di piante presenti sul territorio nazionale rappresentano una percentuale insignificante. Sono comunque sufficienti a fare danni irreparabili: si pensi ai recenti casi di Bisceglie (vittima una ragazza di 12 anni), Taranto (morto un operaio di 38 anni) e tanti altri che la cronaca ci racconta troppo spesso.
Siccome prevenire è meglio che piangere, al Comune di Dello hanno preso la bella abitudine di verificare le condizioni dei loro alberi. Come già nella precedente tornata Amministrativa hanno affidato a un agronomo la valutazione statica e sanitaria massale delle alberature nelle aree verdi di tutto il territorio di competenza.
L’indagine
«L’indagine – spiega l’assessore competente Giseppe Contessa – ha riguardato il recepimento dei dati tecnico-agronomici dello stato di fatto delle alberature e le prescrizioni per la riduzione del rischio verso cose e persone. In tutto sono stati censiti 868 esemplari radicati sul territorio comunale». Come detto, l’indagine ha interessato soprattutto le aree verdi di tutto il territorio: Dello centro e frazioni.
Così facendo si è riusciti a individuare le dimensioni, la specie e lo stato di salute degli alberi, che sono anche stati «georeferenziati»: praticamente a ciascun albero sono state attribuite coordinate geografiche precise, fondamentali per sovrapporre diversi strati informativi in software specializzati. Alla fine sono stati individuati 20 alberi pericolosi: essenze che versavano in una situazione tale da prevedere l’abbattimento senza rinvio. Cosa a cui si sta provvedendo in questi giorni. Sono anche state rimosse le ceppaie degli alberi abbattuti la scorsa estate.
Gli interventi sono stati fatti sull’intero territorio comunale, con particolare riferimento ai parchi gioco di via Capoferri e via Trieste a Quinzanello. In via Pordenone Pittore, inoltre, gli operai sono intervenuti perché un albero creava problemi alla linea elettrica.



