Cronaca

Degrado in via Gambara, residenti e commercianti: «Di notte un dormitorio»

A farsi sentire alcune persone che abitano e vivono in quella zona, esasperati dallo sporco, ma «anche dalla risposta delle autorità»
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

Il degrado fuori da attività e abitazioni
Il degrado fuori da attività e abitazioni

Di giorno la situazione sembra del tutto normale in quella che è una zona commerciale e residenziale situata alle porte del centro della città e a due passi dal Tribunale e dalla stazione ferroviaria. Proprio per questo, in modo particolare nelle ore centrali della giornata, è un quartiere molto frequentato e trafficato e di conseguenza controllato.

Se si cammina lentamente sotto i portici, tra l’ingresso delle abitazioni e delle attività situate al piano terra, si notano tracce di sporco e degrado. Ma solo se si vive e si lavora nel tratto compreso tra via Lattanzio Gambara e via Saffi a Brescia, si capisce quanto la situazione la sera cambi radicalmente. Fuori dalle attività e dai cancelli delle case vengono stesi dei cartoni, usati come rifugio da diversi uomini e donne in condizioni di fragilità.

La segnalazione

«È da anni che la situazione è così, anzi in passato si erano registrati anche episodi di violenza terminati con l’arresto di un uomo – spiegano due commercianti della zona, tra cui Claudio Ianniello –. Il fatto è che ora si sono spostati dai portici sul lato di via Saffi all’ingresso principale in via Gambara. Ovviamente siamo consapevoli che si tratta di persone che non hanno un posto per dormire, ma la mattina la situazione è allucinante: troviamo sporco, deiezioni umane, e anche pipette per consumare la droga, in modo particolare il crack. Abbiamo delle attività e credo sia nostro diritto accogliere i nostri in un ambiente quantomeno decoroso».

Preoccupazione

La rabbia, però, è soprattutto nei confronti delle autorità. «Abbiamo chiamato più volte chi si occupa della pulizia delle strade e ci hanno detto che la zona dei portici è privata – continua Marta Minerva, la commerciante che ogni mattina si ritrova cartoni e sporco fuori dalla porta d’ingresso dell’ufficio –. Allora abbiamo raccolto i cartoni e li posizionati in strada: a quel punto sono passati a ritirarli. Ma il vero problema è quando ho chiamato la Polizia locale perché c’era una persona, evidentemente sotto l’effetto di droga, che non si svegliava: ci siamo anche spaventati che fosse morta. Un vigile mi ha detto che non è reato drogarsi in strada e che la nostra è la zona più sorvegliata. Ecco, queste risposte mi hanno lasciata basita».

La politica

A quel punto i residenti si sono fatti sentire e hanno interpellato il consigliere comunale di opposizione di Fratelli d’Italia, Carlo Andreoli: «È palese che la situazione nel quadrilatero in questione sia peggiorata. Cosa chiedono i residenti? Chiedono una presenza più costante del Comune e della Polizia locale. Più pattugliamenti, soprattutto nelle ore serali, ecco perché per noi è centrale la figura del poliziotto di quartiere e non quella dell’agente di comunità, che è un progetto a metà che non viene nemmeno esteso alla stazione. Per questo motivo per noi è stato un grave errore togliere il distaccamento della Locale in quella zona. Ora depositeremo un’interrogazione perché preoccupa il silenzio davanti a questo degrado».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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