Cronaca

Maltempo, fino a martedì 21 luglio senso unico alternato sulla Gardesana

Sarà attivo dalle 5 alle 17 a Gardone Riviera nel tratto di Ss 45 bis situato in prossimità della Torre San Marco
Simone Bottura
Un albero caduto
Un albero caduto

Non sono ancora finiti i disagi provocati dalla bufera che ha sferzato il Garda all’alba di venerdì. Domani si prospetta un’altra giornata di passione sulla 45 bis. La Polizia locale di Gardone Riviera fa sapere che fino a martedì, nel tratto della Gardesana situato in prossimità della Torre San Marco, sarà necessario istituire, dalle 5 alle 17, un senso unico alternato regolato da movieri per consentire l’esecuzione di opere di messa in sicurezza.

Le quattro ordinanze

«Alcuni alberi presenti lungo la Statale – spiega la Locale – hanno subito gravi danni, risultando pericolanti e costituendo un rischio per la pubblica incolumità». Il sindaco di Gardone ha inoltre firmato quattro ordinanze di inagibilità «per motivi strutturali e statici», a seguito della caduta della gru edile che venerdì è crollata sulla strada statale, investendo due edifici. Un’ordinanza riguarda la chiesa della Natività di Maria; gli altri tre provvedimenti si riferiscono invece alle diverse unità abitative dell’edificio colpito dalla gru. «I locali sottostanti – dice l’ordinanza – presentano caratteristiche tali da non consentirne l’utilizzo».

L’abitazione potrà tornare agibile «dopo l’esecuzione delle verifiche e dei lavori di ripristino del tetto danneggiato». Sono invece già state riparate le tubature del gas e dell’acqua, «esplose» sotto il peso della gru. Ripristinata anche la rete elettrica che venerdì ha lasciato senza corrente diverse località, tra cui la frazione di Morgnaga. Superata l’emergenza, anche a Salò si lavora per ripristinare l’ordine urbano: «Ringrazio in particolare gli operatori di Garda Uno – le parole del sindaco Francesco Cagnini – intervenuti già venerdì con tre spazzatrici».

A Toscolano

Poco più a nord, a Toscolano Maderno, resta chiuso il Parco Bernini, dove la furia del vento (una stazione meteo situata in paese ha rilevato raffiche fino a 122 km/h) ha sradicato due maestosi cedri del Libano. Uno dei due, alto 21 metri e con una circonferenza del tronco di 425 centimetri, figurava nell’Elenco degli alberi monumentali d'Italia istituito dal Ministero dell’Agricoltura. «Tutte le squadre di operai – dice il vicesindaco di Toscolano Maderno Vittoria Goi – sono impegnate nello sgombero del materiale caduto sulle strade. Permangono alcune criticità nella zona di Vigole per la rottura di una condotta dell’acqua causata dalla caduta di alcune piante».

Anche i privati stanno facendo la conta dei danni: tetti scoperchiati dalle raffiche di vento, muretti e recinzioni crollati sotto il peso degli alberi abbattuti, utenze interrotte. «Mai visto nulla di simile»: è questo il commento più frequente. L’eccezionalità dell’evento riaccende ora il dibattito sulla necessità di rendere il territorio più resiliente agli effetti di fenomeni meteorologici estremi generati dalla crisi climatica, sempre più frequenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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