Daniela Merighetti: «Sono molto riconoscente al dottor Terragnoli»

«Una persona sempre di corsa che riusciva a trovare il tempo per tutti. Un professionista di poche parole, attento, gentile e disponibile». Così la sciatrice bresciana Daniela Merighetti, per tutti «Dada», ricorda il professor Flavio Terragnoli. Dal suo racconto traspaiono stima, gratitudine e commozione.
Le operazioni
«L’ho conosciuto nel ’96 – racconta la campionessa – dopo il mio primo infortunio: ero caduta durante un allenamento e avevo riportato la rottura della tibia. Mi sono rivolta a Terragnoli su consiglio della mia famiglia perché aveva già seguito mia cugina: mi ha operata a metà settembre e a fine febbraio sono tornata sugli sci». A quell’intervento ne sono seguiti altri ai crociati del ginocchio (nel ’99, nel 2001 e nel 2003) e alla mano (nel 2012): «Cinque giorni dopo l’operazione in Poliambulanza al pollice sinistro fratturato ero già in gara a St. Moritz. Gli sono molto riconoscente».
L’ultima volta che si sono sentiti era il 2018: «La mia collega tedesca Maria Riesch a carriera finita ha avuto un infortunio e mi ha chiesto il contatto del dottor Terragnoli, che nel mondo sportivo è super conosciuto. Le ho subito detto di affidarsi serenamente a lui».
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