Belli, ricchi, potenti ed invidiabili: sono questi, secondo la definizione, gli ingredienti fondamentali che rendono una coppia una «power couple». Il termine oggi è usato per denotare, sui social e sui rotocalchi, couples come Tom Holland e Zendaya, Kylie Jenner e Timothée Chalamet, ma anche Hailey e Justin Bieber, Charles Leclerc e Alexandra Saint Mleux e Jacob Elordi e Kendall Jenner, ma il concetto non è sicuramente nuovo. La Golden Age di Hollywood incoronò Elizabeth Taylor e Richard Burton, Marilyn Monroe e Joe di Maggio, mentre negli ann ’60 toccò al prestigio degli impeccabili JFK e Jacqueline Kennedy. Il decennio successivo all’estetica – inconfondibile – di Cher e Sonny e di Yoko Ono e John Lennon, e anni ’80 e ’90 ci misero eccesso e glamour: da Madonna e Sean Penn, passando per Victoria e David Beckham o per Johnny Depp e Winona Ryder. In Italia abbiamo alternato Albano e Romina a Francesco Totti ed Ilary Blasi, Per alcuni, i media coniarono anche un unico nome: i Brangelina (Brad Pitt e Angelina Jolie), i Bennifer (Ben Affleck e Jennifer Lopez) e, oggi, i Tomdaya (Tom Holland e Zendaya).

Cos’è una power couple
La definizione di power couple che dà il Cambridge Dictionary è semplice. «Due persone sposate, o in una relazione, entrambi con carriere estremamente di successo, specialmente in politica o nello spettacolo». Non si tratta, quindi, solo di glamour: come sottolinea il Guardian, l’ingrediente fondamentale sarebbe una relazione «where both individuals are influential, accomplished, or successful in their own right, and whose partnership amplifies their combined status, achievements, and public impact». Ovvero: è proprio il legame tra questi due individui, già di per sé influenti e di successo, ad amplificarne lo status e l’impatto pubblico. A dare prestigio ad una power couple è proprio il fatto di essere in due, in quello che si trasforma in un potentissimo accordo commerciale, d’immagine e di interessi, nel quale la somma della parti conta decisamente più dei singoli. Un fenomeno sociale, che un tempo affollava le pagine delle riviste di gossip e oggi rimbalza tra Instagram e TikTok, e che può abilmente essere convertito a proprio favore dai diretti interessati.
I più amati
Il sistema moda lo sa da sempre e l’ha riproposto quest’estate, durante il press tour per Spiderman Brand-New-Day: sartorialità rilassata – e squisitamente british – per Tom Holland, che interpreta Spiderman, abiti glamour e sperimentazioni più vivaci per Zendaya, la sua MJ sullo schermo, e, insieme, una coppia sempre complementare e complice, dal red carpet allo schermo, per una pellicola promossa, tra le tante cose, anche dal loro chiacchieratissimo matrimonio.
Ecco che il fattore «couple» diventa quindi determinante anche quando l’altro non c’è: per promuovere l’ultimo film dell’attore Callum Turner, «One night only», è stata fondamentale la presenza della moglie, la popstar britannica Dua Lipa e dei suoi sempre effortlessly cool caroselli su Instagram. Un dualismo che funziona anche quando i due partner non provengono dagli stessi mondi, come succede regolarmente nel paddock Ferrari tra il pilota Charles Leclerc e la moglie influencer Alexandra Saint-Mleux, in un connubio tra glamour e motori a cui la Formula 1 non è certamente nuova: a spingere i prodotti e le collab della monegasca, che ha recentemente lanciato una capsule con Rhode, contribuisce l’immaginario della coppia, ampiamente sfruttato anche dai profili social della scuderia italiana.
Gli esempi non mancano anche in politica: se per anni la power couple dei Democratici è stata quella incarnata da Bill e Hilary Clinton, per i giovani oggi il punto di riferimento è diventato quello di Zohran Mamdani e Rama Duwaji. Lui è il neosindaco di New York City, primo di religione mussulmana a ricoprire questa carica, lei è un’artista, illustratrice, animatrice e ceramista pubblicata sul Washington Post e sul New Yorker.
L’aspetto sociale
Non è però solo una questione di marketing, moda o costume: le power couple del momento raccontano molto di più della società che le eleva a tali. Oltre a rispecchiarne i canoni estetici – in un sistema che premia, comunque sia, l’apparenza – le power couple ci raccontano, in primis, qual è la definizione di potere di un’epoca e quali i valori di riferimento. Che davvero sia possibile riflettere su quanto la power couple del momento dica di noi? Le nuove generazioni, ad esempio, hanno abbandonato gli eccessi irriverenti di Sean Penn e Madonna: oggi Tom Holland e Zendaya si scambiano solo qualche casto bacio alle prime, lui ha fondato per lei un brand di birra analcolica ed è rarissimo che si concedano ai paparazzi.
Sempre belli ed impeccabili quindi? Non per forza. È ancora il Guardian ad analizzare come, spesso, i problemi all’interno di una relazione di questo tipo possano «far from being handicaps, being converted into art, music, film. It collapses the distance between them and their audience: their problems reflect those of the audience». Una sorta di gioco delle parti, quindi, che ha parzialmente il compito di normalizzare la relazione vip e di garantire che anche il pubblico possa rispecchiarsi nei suoi difetti. In fondo, infatti, tante di quelle che sono poi passate alla storia come power couple erano ben lungi dall’incarnare la perfezione. Tradimenti, scandali, divorzi: niente di questo è mai bastato per incrinare il mito e per farci smettere di voler esser loro.



