Trecento ore per 274 interventi: è il bilancio del primo semestre 2026 del prezioso servizio di custodia sociale negli alloggi di edilizia residenziale pubblica di Desenzano. Sopralluoghi, mediazione dei conflitti tra vicini, verifiche sulle situazioni abitative e sostegno alle persone più fragili sono i principali ambiti dell’attività.
Cosa fa. Il custode sociale non è un semplice custode degli immobili. È soprattutto una presenza: qualcuno che conosce gli assegnatari, ascolta le difficoltà, prova a ricucire i rapporti quando la convivenza si fa complicata e accompagna le persone più fragili nel rapporto con Comune, Aler e servizi territoriali. Problemi piccoli solo in apparenza, perché una pratica difficile da sbrigare, una tensione tra vicini o una situazione abitativa precaria possono pesare molto nella quotidianità di chi è già in difficoltà. Il valore del servizio sta nell’intercettare questi segnali prima che una fragilità diventi un problema più complesso. A Desenzano è affidato alla cooperativa Elefanti Volanti.
Gli interventi
La relazione del primo semestre fotografa l’attività nei diversi comparti. In via Papa gli interventi hanno riguardato l’utilizzo degli spazi di pertinenza, occupazioni improprie, decoro e problemi di convivenza, compresi quelli legati agli animali domestici, con colloqui con i residenti e, quando necessario, il coinvolgimento degli enti competenti.
In via Goito sono state approfondite segnalazioni su presenze non autorizzate negli alloggi, con il coinvolgimento dei Servizi sociali e degli amministratori di sostegno per verificare le situazioni e individuare percorsi di regolarizzazione.
In via Dunant l’attenzione si è concentrata sul decoro degli spazi comuni e sulla rimozione di materiali abbandonati. In via Montesuello e via Michelangelo il custode è intervenuto soprattutto per mediare tensioni tra residenti e affrontare questioni legate alle regole di convivenza e all’utilizzo degli ambienti comuni.
Il servizio
Una parte significativa del lavoro riguarda nuclei familiari e persone in condizioni di fragilità sociale, economica o amministrativa. Il servizio offre assistenza nelle pratiche, orientamento verso gli uffici competenti, verifica delle condizioni abitative e affiancamento nei percorsi di regolarizzazione, facilitando anche l’accesso ai servizi.
I numeri restituiscono infine la distribuzione dell’attività: 92 sopralluoghi negli alloggi e nelle parti comuni per 110 ore e 79 interventi di contatto e mediazione con gli inquilini per 85 ore complessive. Sono 55 quelli di raccordo con Comune e Aler, per 60 ore, e 43 quelli dedicati al supporto amministrativo e sociale, per 35 ore. A questi si aggiungono cinque attività di reportistica e documentazione.



