La corsa in auto, gli spari, il terrore e la strage. La Polonia è in lutto dopo che un cittadino polacco di 25 anni, in mimetica, ha raggiunto a tutta velocità la piazza simbolo della città, Rynek Glowny, tradizionale luogo di passeggio dei cittadini e ritrovo di turisti, a bordo di una Subaru nera senza targa e ha aperto il fuoco indiscriminatamente sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15.
Drammatico il bilancio: almeno sei persone morte, quattro donne e due uomini, tra cui un cittadino britannico, e una quindicina di feriti, molti dei quali in gravi condizioni, compresi due poliziotti. Raggiunto dai colpi sparati dagli agenti nei pressi dell'incrocio tra le vie Stradomska e Dietla, l'attentatore è stato «neutralizzato» e trasportato in un ospedale di Cracovia, dove è stato sottoposto a manovre di rianimazione. «Altri tre corpi sono stati ritrovati nell'abitazione dell'aggressore», ha reso noto il premier polacco Donald Tusk, nel corso di una conferenza stampa a Cracovia, portando così il bilancio definitivo a nove morti. Secondo i media locaeli sarebbero la madre, il padre e la sorella dell'autore della sparatoria.
«Non abbiamo mai avuto casi di terrorismo così efferati in Polonia prima d'ora, perché è così che dovremmo definire l'attacco di Cracovia», ha aggiunto Tusk, augurandosi che «tutti i sostenitori dell'attentatore vengano arrestati al più presto».
La ricostruzione
Gli inquirenti ritengono che abbia agito da solo, smentendo le notizie iniziali che parlavano di due attentatori. Secondo il ministro dell'Interno polacco, Marcin Kierwinski, l'autore della sparatoria era «affascinato dalle ideologie di estrema destra» e nutriva «posizioni molto radicali». Al momento restano ancora sconosciuti i motivi dell'attacco e si indaga a tutto campo, non escludendo nessuna ipotesi. «Durante l'arresto, gli agenti hanno fatto uso delle proprie armi, ma l'uomo ha risposto al fuoco, di conseguenza tra i feriti figurano due poliziotti, uno dei quali è grave», ha riferito la portavoce. Katarzyna Cislo, precisando inoltre che oltre a utilizzare armi militari, il giovane polacco aveva «nel suo veicolo numerose armi e munizioni».
L'autore del reato era in possesso di un porto d'armi, ma è stata smentita la notizia che fosse un soldato. L'attacco è avvenuto poco dopo le 15 e si consumato nel giro di pochi minuti, di fronte ad una folla incredula intenta a passeggiare o a fare shopping nel primo pomeriggio di sabato. In piazza a Cracovia al momento della sparatoria c'erano anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale. A quanto apprende l'Ansa, sono stati messi in sicurezza dall'ambasciata d'Italia che ha inviato il direttore dell'Istituto di cultura di Cracovia e la console onoraria.
L’aggressione
Drammatiche le immagini di alcuni video circolati sui social registrati poco dopo la strage, che mostrano diversi passanti atterriti, alcuni che scappano in ogni direzione mentre altri cercano di soccorrere i feriti che giacciono a terra, prestando loro le prime cure. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto persone cercare riparo nei negozi e nei ristoranti lungo le strade, solitamente animate, attorno alla Piazza del Mercato Principale. «Ho visto un uomo che sparava alla gente e camminava per la piazza», ha raccontato all'Afp Annette, una donna sulla sessantina. «È una tragedia per Cracovia; non avevamo mai visto nulla del genere prima d'ora», ha aggiunto.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso il proprio cordoglio, condannando quello che ha definito «un crimine scioccante», mentre da Bruxelles l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha sottolineato che «in questo momento di lutto, la Polonia non è sola». «Esprimo profondo dolore e le mie più sentite condoglianze alla Polonia per il vile e inaccettabile atto di violenza», ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, precisando che «difenderemo sempre la nostra sicurezza e la nostra libertà contro ogni forma di terrore e violenza».



