Per chi cerca uno spazio dove lavorare, ricevere un cliente o riunire i collaboratori, il nuovo indirizzo è nel palazzo delle Poste di piazza Vittoria, con ingresso da via della Posta 2. Basta portare il proprio computer, il resto si trova sul posto: una scrivania, una connessione veloce e la stampante; riscaldamento e pulizie sono compresi nel prezzo. L’ufficio può servire per una giornata, il tempo di chiudere un progetto o incontrare una persona, oppure diventare un indirizzo stabile anche per 36 mesi, tempo limite.
Si chiama «Spazi per l’Italia» ed è il progetto con cui Poste Italiane sta recuperando parte del proprio patrimonio immobiliare inutilizzato per trasformarlo in uffici pronti all’uso. A Brescia lo spazio di co-working si trova in uno dei palazzi più riconoscibili del centro storico: quello delle Poste di piazza Vittoria. Qui, al piano terra, circa duecento metri quadrati sono stati ripensati per accogliere un modo di lavorare che mette insieme autonomia e condivisione.
Nel palazzo storico, soggetto ai vincoli della Soprintendenza, sono state ricavate venti postazioni: tre uffici indipendenti, rispettivamente da sei, quattro e due posti, una sala riunioni con altri quattro e un ambiente aperto con quattro scrivanie. Ci sono anche un’area per le pause, stampanti e scanner. Si può scegliere di lavorare accanto ad altri oppure avere una stanza nella quale riunire il proprio gruppo, ricevere clienti, telefonare e concentrarsi.
La formula

La novità sta soprattutto nella formula: poter disporre di un ufficio senza doverlo allestire e gestire. Una possibilità che guarda a chi lavora in proprio e cerca un’alternativa al tavolo di casa, ma anche alle imprese che hanno bisogno di una sede flessibile. Negli spazi già attivati gli utenti sono soprattutto partite Iva, professionisti e società, con presenze anche di studenti e associazioni. «I prezzi contenuti e competitivi, la location centrale e la qualità degli spazi – spiega Germana Pizzi, referente commerciale di Spazi per l’Italia per il Nord Ovest e Centro Nord - rappresentano sicuramente una nuova opportunità per l’imprenditorialità locale».
In Italia
In tutto sono 250 gli spazi previsti in Italia, 80 dei quali nei Comuni con meno di 15mila abitanti: luoghi dove la disponibilità di un ufficio vicino a casa può consentire di evitare spostamenti e trovare servizi altrimenti meno accessibili.
Inserita nel più ampio progetto Polis, l’iniziativa vale complessivamente 120 milioni di euro: cento a carico di Poste Italiane e venti dal Pnrr. Il cofinanziamento pubblico riguarda la componente dedicata ai piccoli Comuni; gli altri 170 spazi sono interamente finanziati dall’azienda. Nel Bresciano c’è già l’esperienza di Manerbio, avviata nel novembre 2024, mentre a Salò è prevista un’apertura entro la fine dell’anno. In Lombardia il programma comprende 53 spazi e sta avendo, secondo quanto riferisce Poste, una buona risposta del mercato, con molte delle sedi già attive prossime alla piena occupazione. A Brescia, intanto, il palazzo di piazza Vittoria aggiunge una funzione alla sua storia: accanto agli sportelli postali, un luogo dove costruire la propria giornata di lavoro.



