Corda Molle, i sindaci: «Sul pedaggio Salvini ha smentito se stesso»

La rabbia dopo il recente clamoroso cambio di posizione del leghista: «Noi mai convocati»
I cartelli del pedaggio coperti - © www.giornaledibrescia.it
I cartelli del pedaggio coperti - © www.giornaledibrescia.it
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«Le priorità del ministro sembrano chiare. Abbiamo inviato tre pec negli ultimi dieci mesi per chiedere un incontro sul caso della Corda Molle e non abbiamo mai ricevuto risposta. Sabato scorso, però, è stato alla fiera del vino di Polpenazze per un brindisi».

Amarezza e sconforto

Sono i sentimenti che animano i sindaci dei comuni toccati dal raccordo autostradale Montichiari - Ospitaletto, che lo scorso ottobre avevano inviato al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, una prima lettera per chiedere di poterlo incontrare e «trovare soluzioni alternative al pedaggio». Ne seguiranno altre di missive, sottoscritte da 25 amministratori compresa la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, cui vanno aggiunte anche un paio di lettere inviate dal presidente della Provincia, Emanuele Moraschini: tutte rimaste puntualmente inascoltate.

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Tutte le dichiarazioni di Matteo Salvini sulla Corda Molle

Delusione

Non c’è molta voglia di parlare tra gli amministratori e tanti si negano o dicono «a microfoni spenti». «A questo punto alziamo le mani», ripetono. Un gesto che non vuole però essere di resa. «Speriamo ci convochi a giugno - spiega il sindaco di Montirone, Filippo Spagnoli - confidiamo che si possa trovare una soluzione». Spagnoli fa parte della cabina di regia sulla Corda Molle costituita in Provincia insieme ai sindaci Renato Pasinetti, di Travagliato, e Fabrizio Scuri di Cazzago San Martino.

A loro in questi mesi è toccato il compito di coordinare i lavori con il Broletto e dialogare con la concessionaria Autovia Padana e con il Ministero delle Infrastrutture. «La commissione in Regione è stata solo una perdita di tempo - continua Spagnoli -. Non abbiamo più saputo nulla neanche da Autovia Padana, da cui aspettavamo i dati sui flussi che avevamo chiesto». «Salvini nel corso del tempo smentisce se stesso - incalza Gianantonio Girelli, deputato del Pd -. Dopo aver negato la notizia del pedaggio, ora se ne esce con possibili sconti per i residenti. Sembra non avere la minima consapevolezza delle responsabilità che è chiamato ad avere».

Le tappe

Intanto Autovia Padana ha terminato i collaudi sulla Corda Molle e dovrebbe concludere le verifiche di agibilità entro giugno, quando, senza un’alternativa, potrà imporre il pedaggio con il sistema free flow. La società sta partecipando agli incontri al Mit per l’aggiornamento del Pef (il Piano economico finanziario), scaduto sette anni fa.

Uno scorcio della Corda Molle - © www.giornaledibrescia.it
Uno scorcio della Corda Molle - © www.giornaledibrescia.it

Sono, però, tutti incontri già calendarizzati insieme alle altre società concessionarie, in vista della riforma delle concessioni autostradali, promossa dal ministro Salvini. Come si riesca in questi incontri a scongiurare il pedaggio sulla Corda Molle è tutto da vedere. L’atteggiamento del ministro, poi, non lascia ben sperare.

Prima di Polpenazze, Salvini nel bresciano è venuto nel febbraio del 2024 a Desenzano per la Tav, poi a maggio a Lumezzane per sostenere la candidatura del sindaco, quindi la scorsa estate di nuovo sul Garda per inaugurare la sede di Salò della Guardia Costiera. E nonostante gli accorati appelli degli amministratori, non ha mai incontrato né il presidente Moraschini, né i sindaci. Sindaci che ancora sperano, ma con le mani alzate. In segno di disperazione «ma non di resa».

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