Cronaca

Case sovraffollate, caporalato e Corda Molle: scontro politico a Chiari

L’opposizione è uscita dall’aula durante la mozione del capogruppo di FdI, Gianmario Sirani, che chiedeva appoggio incondizionato alle Forze dell’ordine dopo il caso delle violente manifestazioni a Bologna
Daniele Piacentini
Clima acceso a Chiari su diverse questioni
Clima acceso a Chiari su diverse questioni

Sicurezza e viabilità scaldano la politica clarense, attraversando anche l’ultima seduta del Consiglio comunale prima della pausa agostana.

Sicurezza cittadina

A dare fuoco alle polveri, pochi giorni fa, l’annuncio arrivato dal sindaco, Gabriele Zotti, con la richiesta direttamente alla cittadinanza di segnalare all’indirizzo mail sindaco@comune.chiari.brescia.it «ogni situazione di sovraffollamento anomalo all’interno di appartamenti o cascine, che spesso nascondono gravi fenomeni di sfruttamento lavorativo, caporalato e condizioni igienico-sanitarie degradanti che mettono a rischio la salute e la sicurezza degli stessi occupanti. La continua e rapida rotazione dei migranti sul territorio rende difficile mappare i bisogni reali e strutturare interventi efficaci a lungo termine. Dentro questa rapida rotazione, ho la sensazione che alcuni concittadini stiano intraprendendo un business che a me come sindaco non piace: lo sfruttamento del debole connazionale».

Un affondo che ha fatto molto discutere nella cittadina, sia in quella reale - fatta di vie, piazze e caffè - che in quella virtuale, con l’agorà (a volte distorta) dei social.

Forze dell’ordine

Più diretto, invece, il confronto andato in scena in Consiglio comunale su una mozione, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Gianmario Sirani, che prendendo spunto da quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna con la morte durante un fermo di polizia di Abderrahim Fakir e le manifestazioni di piazza, dove si sono registrati anche scontri con la Polizia - esprime «tolleranza zero contro la violenza nelle manifestazioni» e «sostegno pieno alle forze dell’ordine e impegni concreti per legalità e sicurezza».

Il testo è stato appoggiato da tutto il centrodestra, mentre le opposizioni hanno lasciato l’aula, portando Sirani ad attaccare: «Le parole sono facili, ma i fatti dicono altro». Radicalmente opposta la lettura dell’opposizione e in particolare la posizione di Massimo Vizzardi, di Chiari Capitale: «Bastava semplicemente togliere la parola incondizionatamente laddove si parla di appoggio alle forze dell’ordine. Il sostegno non può che essere condizionato al rispetto anche da parte degli appartenenti alle medesime del principio di legalità».

Viabilità

Lo stesso Vizzardi - con i colleghi Domenico Codoni e Chiara Facchetti - ha riproposto la mozione presentata, da consigliere regionale, sulla Corda Molle: «Perché Brescia può avere uno sconto del 50% mentre i clarensi e l’Ovest Bresciano no?».

Contrariata la maggioranza. Per il vicesindaco, Roberto Campodonico, «votare contro non significa difendere il pedaggio, ma rifiutare un documento che confonde le competenze, non quantifica i costi, non individua i finanziatori e trasferisce al sindaco obblighi che dipendono da altri enti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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