Autovia Padana si è impegnata a coprire il 50% del costo del pedaggio sulla Corda Molle per i residenti dei 23 Comuni interessati o nel raggio di due chilometri, Brescia compresa, sino a fine concessione, ovvero il 2043, mettendo sul piatto fino a 3 milioni di euro all’anno. Sarà così dal 1 maggio, fatto salvo altri cambiamenti, quando scadranno i due mesi di gratuità previsti dalla Provincia.
La riunione in Regione
Questo è quanto emerso da una riunione in Regione, presieduta dall’assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi, con i consiglieri di maggioranza e opposizione e Autovia Padana. Ed è l’ennesimo capitolo di quel che si potrebbe definire «il pasticciaccio brutto della Corda Molle» con cifre che cambiano, sia quando sia parla di risorse stanziate per lo sconto che di Comuni beneficiari. Riunione, ricorda il vicepresidente del Consiglio regionale, Emilio Del Bono, frutto della mozione approvata all’unanimità dall’assise del Pirellone ( sintesi di tre documenti di Pd, Lega e del consigliere del gruppo Misto Massimo Vizzardi) che impegnava la Giunta Fontana a interloquire con il Ministero e la concessionaria per arrivare a una gratuità strutturale.
«Nella riunione il concessionario si è impegnato ad abbattere del 50% il costo tariffario per i 23 Comuni individuati con il parametro dei due chilometri sino a fine concessione – prosegue – Tra questi c’è anche Brescia e non era chiaro fin dall’inizio che fosse inclusa».
Il secondo interrogativo riguarda i 3 milioni di euro dichiarati da Autovia Padana. «Come è stata individuata la cifra da stanziare? – chiede Del Bono –. Nella riunione è emerso che sono stati calcolati sulla base delle celle telefoniche per un uso medio di due chilometri. E poi bisogna capire esattamente la cifra. Autovia Padana dice fino a tre milioni, ma se poi ne servissero meno per coprire lo sconto del 50% quel che resta potrebbe essere usato per un ulteriore ribasso».
Broletto
L’altro fronte riguarda il Broletto, dove oggi pomeriggio si terrà una riunione presieduta dal presidente Emanuele Moraschini. La direzione verso la quale il Broletto sembra voler andare è quella di un alleggerimento del pedaggio per tutti i Comuni della provincia, pena il rischio di impugnazioni.
«Il punto è con quali e quante risorse e per chi», conclude Del Bono. Il deputato di Azione, Fabrizio Benzoni – che aveva proposto la gratuità per i pendolari e lo sconto del 50% per i semipendolari, interrogando in aula anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini – spiega quel che è emerso da un suo accesso agli atti. «Nella risposta i Comuni con il 50% di sconto fino al 2043 grazie allo stanziamento di Autovia Padana sono diventati 23, Brescia compresa – precisa Benzoni –. Poi però si aggiunge che per 22 Comuni limitrofi, capoluogo escluso, per due mesi il restante 50%, sarà coperto sulla base di una convenzione stipulata con la Provincia. Poi cesserà l’esenzione integrale e resterà solo quella parziale. Ma il Broletto non ha firmato la convenzione e non ha messo a bilancio risorse».



