Cent’anni di storia cuciti addosso come una penna nera sul cappello. Il gruppo Alpini di San Vigilio si prepara a festeggiare il secolo di vita con una serie di appuntamenti. Fondato nel 1926 su iniziativa del colonnello Giuseppe Carrara, il gruppo conta oggi 67 alpini e 7 simpatizzanti ed è custode di una eredità che nel tempo si è intrecciata soprattutto con San Velgio, la chiesetta sul monte e la baita alpina diventata sede estiva del gruppo lungo l’antica via Valeriana.
Negli anni Settanta gli alpini si mobilitarono per salvare la piccola chiesa dal degrado, avviando un restauro che portò anche alla realizzazione dell’attuale baita. Da allora le Penne nere sanvigilesi non hanno mai smesso di occuparsi di parchi e sentieri, coinvolgendo anche gli studenti delle scuole locali in iniziative dedicate al rispetto della natura.
Il programma
Il centenario sarà anche l’occasione per tramandare questa memoria: è infatti in preparazione un opuscolo storico che verrà distribuito il 31 maggio insieme a un guidoncino celebrativo raffigurante la chiesa di San Velgio. Le celebrazioni sono iniziate sabato scorso e proseguiranno domani, venerdì 29, alle 20.30 al teatro dell’oratorio di San Vigilio col concerto della Fanfara Tridentina Walter Smussi diretta dal maestro Emanuele Saleri. Sabato 30 alle 20.30 nella chiesa di San Gregorio Magno spazio ai cori alpini Rigoni Stern Valsabbia Valtenesi e Alte Cime della sezione Ana di Brescia.
Domenica 31 la giornata più attesa: alle 8.30 l’ammassamento all’oratorio di San Vigilio, quindi la sfilata e lo scoprimento del nuovo monumento dedicato agli Alpini. Il corteo sarà accompagnato dalla banda di Cologne diretta dalla maestra Danila Bonassi. Il monumento, collocato in via Galilei, è stato donato da un alpino e rappresenta un segno concreto dedicato alle Penne nere andati avanti. Richiama il massiccio dell’Adamello e sulla sommità porta un’aquila ad ali spiegate; accanto una lastra in ferro a suggellare il legame tra memoria, fratellanza e continuità. A fare da madrina al centenario sarà Antonella Rebuffoni.
Il direttivo
Il gruppo, che ha la sede ufficiale in via Cottinelli 22 davanti alla chiesa, è guidato da Giuseppe Ivo Mondini insieme al segretario Romeo Mainardi, ai vice Pierantonio Gatelli e Piergiorgio Tognolatti, agli alfieri Sergio Maccarinelli e Gianfranco Albrigo e ai consiglieri Francesco Bonometti, Giancarlo Marocchi, Giuseppe Veneziani, Luigi Faita e Angiolino Piardi. L’alpino più anziano è Gianpaolo Zadra.


