Cronaca

Comuni di confine, 26,5 milioni per 18 progetti bresciani

L’ha deliberato la Regione. Tra gli interventi: il consolidamento del lungolago di Limone, il terzo lotto della Ciclovia del Garda e opere di valorizzazione della Rocca d’Anfo
Giuliana Mossoni
Il lungolago di Limone
Il lungolago di Limone

La programmazione del fondo Comuni confinanti col Trentino per la provincia di Brescia compie un nuovo passo avanti: la Giunta regionale ha infatti approvato la prima integrazione al primo stralcio dei progetti strategici 2019-2027, aggiornando il valore complessivo del piano a 203,3 milioni di euro.

La quota, finanziata direttamente dal fondo, raggiunge invece gli 87 milioni, con un incremento di 31,65 milioni rispetto alla precedente configurazione. Il provvedimento, proposto dall’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, di concerto con gli assessori Giorgio Maione e Claudia Maria Terzi, recepisce le decisioni assunte dal Comitato paritetico nella seduta del 9 aprile e definisce così il nuovo trasferimento di risorse alla Regione.

Quali progetti

L’integrazione comprende diciotto nuovi interventi, oltre all’aggiornamento di progetti già inseriti nel programma e il trasferimento nella nuova programmazione di opere provenienti dal ciclo 2013-2018 o da precedenti avvisi.

I 18 nuovi interventi portano sul territorio bresciano 26,55 nuovi milioni, di cui 17,75 per undici progetti dell’alto Garda-Valle Sabbia e 8,8 per sette della Vallecamonica. I due interventi più consistenti nella prima area sono la realizzazione del terzo lotto della Ciclovia del Garda con acquisizione di battelli per 8 milioni e il consolidamento strutturale del lungolago dal parcheggio Degasperi a piazzetta Ermini a Limone per 3,65 milioni. Ci sono poi 2 milioni per la realizzazione del polo per le emergenze a Bagolino e uno e mezzo per la riqualificazione dell’abitato di Cadria a Magasa.

In Valcamonica si evidenzia il contributo da 3,9 milioni per la bonifica dell’area ex Selca di Berzo Demo, col progetto in via di avvio in queste settimane, il milione e mezzo per lo sviluppo rurale camuno e il milione ciascuno per il campus dell’Università della montagna di Edolo e per la realizzazione del centro di accoglienza dei visitatori al Graffiti Park a Capo di Ponte. Agli 8,8 milioni di nuovi finanziamenti per i progetti camuni, se ne aggiungono altri 4,6 trasferiti dalle precedenti programmazioni, per una variazione complessiva dei fondi dei Comuni confinanti di 13,4 milioni.

Valorizzazione

«Gli interventi - dice Sertori - sono un ulteriore strumento di valorizzazione del territorio, ottenuti grazie all’ascolto delle esigenze locali e alla massima condivisione con i rappresentanti delle comunità, per un rilancio in chiave turistica, infrastrutturale e dei servizi».

Per l’assessore bresciano Maione i progetti «dimostrano come lo sviluppo infrastrutturale ed economico dei territori montani possa e debba andare di pari passo con la tutela dell’ambiente e della biodiversità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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