Il Comitato: «Incentivate infermieri e medici a lavorare a Gavardo»

Simone Bottura
I cittadini chiedono all’Assemblea dei Sindaci servizi di cura adeguati in tempi ragionevoli nel loro territorio
Esponenti del Comitato La Roccia - © www.giornaledibrescia.it
Esponenti del Comitato La Roccia - © www.giornaledibrescia.it
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Accordi sindacali per stipendi più alti per medici e infermieri, ma anche agevolazioni su affitti e servizi. Sono queste le proposte avanzate oggi pomeriggio a Salò all’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito 11 e 12, ovvero Garda e Valsabbia, da Roberta Caldera, presidente del Comitato La Roccia.

L’obiettivo è risollevare le sorti dell’ospedale di riferimento dell’area altogardesana e valsabbina, quello di Gavardo, da tempo alle prese con una grave carenza di personale che inevitabilmente si ripercuote sui servizi offerti alla comunità.

La richiesta

Per garantire un futuro a una struttura che serve un territorio che ha già pagato, negli ultimi decenni, un prezzo altissimo in termini di tagli alla sanità, il Comitato invita i sindaci a fare squadra per rivedere l’assetto gestionale e le politiche di rapporto con i dipendenti, puntando a rendere l’ospedale nuovamente attrattivo per il personale medico e infermieristico.

È la prima volta che il Comitato viene audito dall’assemblea dei sindaci, dopo numerose richieste. Nell’occasione, ha proposto l’istituzione di tavoli di confronto tra le due Comunità Montane (Vallesabbia e Parco Alto Garda), con l’obiettivo di reperire fondi da destinare a incentivi economici per chi sceglierà di lavorare a Gavardo. Tra le ipotesi: riduzioni delle rette scolastiche per asili nido e scuole materne, possibilità di utilizzo gratuito di parcheggi e mezzi pubblici, contributi per l’affitto e buoni pasto.

«È ben noto – ha sottolineato Roberta Caldera – che la carenza di personale ospedaliero è un problema diffuso in tutta Italia, e appare evidente che in futuro resteranno operative ed efficienti solo le strutture in grado di garantire un numero adeguato di professionisti».

Tra le richieste, anche quella di portare all’attenzione della Regione la proposta di un accordo sindacale per l’incremento salariale dei medici e degli operatori dei reparti più in difficoltà, come Pediatria – che ancora oggi offre un servizio solo parziale – e Radiologia, per la quale è stato necessario attivare una costosa convenzione con gli Spedali Civili e la Poliambulanza.

Per far fronte anche al problema degli alloggi per il personale, il Comitato ha chiesto ai sindaci di mettere temporaneamente a disposizione, tramite convenzioni, gli alloggi comunali, mentre all’ASST è stato proposto di valutare la stipula di contratti di foresteria. Proposte concrete, insomma, che l’assemblea ha messo agli atti, promettendo valutazioni e risposte. Il Comitato attende con fiducia, ribadendo che i cittadini chiedono che venga loro garantito il diritto a cure adeguate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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