Cronaca

In bicicletta da Idro ad Anfo: apre la ciclopedonale da 3,5 chilometri

Grazie al nuovo tratto ora è possibile arrivare fino a Ponte Caffaro e congiungersi alla rete trentina
Ubaldo Vallini
Una vista del lago d'Idro
Una vista del lago d'Idro

Con il taglio del nastro avvenuto venerdì mattina nell'area picnic di Pieve di Idro è stato inaugurato il nuovo tratto ciclopedonale che collega Idro ad Anfo, permettendo di raggiungere Ponte Caffaro e da lì immettersi direttamente nella rete ciclabile del Trentino, con collegamenti verso Riva del Garda, Trento e Madonna di Campiglio. L'opera, realizzata dalla ditta Salvadori Felice nel rispetto dei tempi previsti, si sviluppa per circa 3,5 chilometri. Un'infrastruttura attesa da anni che rafforza l'offerta turistica del lago d'Idro e amplia le possibilità di mobilità lenta lungo uno dei principali assi turistici dell'area.

Svolta significativa

A sottolinearne l'importanza è stato il presidente della Comunità montana di Valle Sabbia, Giovanmaria Flocchini. «Oggi inauguriamo il collegamento tra Idro e Anfo, il completamento di una parte del sogno della ciclopedonale di fondovalle. Anche se restano alcune finiture da completare, da oggi è possibile partire da Idro e arrivare fino a Ponte Caffaro per poi proseguire in Trentino in bicicletta o a piedi. È un'opera che valorizza ulteriormente il lago e tutto il territorio valsabbino». Flocchini ha ricordato come il valore complessivo dell'intervento, considerando anche le spese tecniche, superi il milione di euro e rappresenti un investimento importante in termini di servizi e attrattività turistica. «Sembrava una sfida difficile, ma siamo riusciti a realizzarla in tempi molto rapidi. Credo che questo collegamento possa dare una svolta significativa allo sviluppo turistico del lago d'Idro e della Valle Sabbia».

Il taglio del nastro del nuovo tratto ciclabile fra Idro e Anfo
Il taglio del nastro del nuovo tratto ciclabile fra Idro e Anfo

Un passo più in là

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi interventi. «Stiamo lavorando al collegamento tra Vestone e Barghe, per il quale disponiamo già della copertura finanziaria. A breve partiranno anche alcune opere di protezione con reti paramassi. Restano poi da realizzare la passerella nell'area di San Gottardo e il tratto tra Vestone e Idro, che potrà essere completato una volta terminati i lavori della variante di Lavenone».

Soddisfatto anche il sindaco di Idro Aldo Armani, che ha definito il nuovo percorso «un'opera prioritaria e fondamentale per lo sviluppo del territorio». «Dopo il collegamento già esistente fino ad Anfo mancava proprio questo tratto. Oggi abbiamo un prodotto turistico completo e di valore. Sempre più persone scelgono vacanze in bici e il lago d'Idro offre un ambiente naturale ancora autentico, particolarmente apprezzato da chi cerca percorsi immersi nel verde e lontani dal traffico».

Per il primo cittadino il nuovo tratto rappresenta un investimento destinato a produrre effetti concreti sull'economia locale. «Consentire ai turisti di muoversi in sicurezza lungo il lago e di collegarsi alle grandi ciclovie trentine significa aumentare l'attrattività della nostra zona e offrire nuove opportunità alle attività ricettive e commerciali».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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