A distanza di oltre venticinque anni dalla chiusura dello stabilimento, è cominciata la demolizione della ex Pasotti di via XX Settembre a Sabbio Chiese. Un passaggio concreto verso il recupero di una delle principali aree industriali dismesse del paese, inutilizzata dalla fine del 1999.
La situazione oggi
Il comparto è oggi di proprietà della Rialto Srl, società con sede a Cremona, che nei mesi scorsi si era aggiudicata all’asta fabbricati e terreni per 107.588 euro. Una cifra molto inferiore alla stima iniziale di oltre 2,8 milioni, anche per gli importanti costi legati alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’area, stimati in circa 2 milioni di euro.
«Un grande traguardo per la comunità, atteso da 25 anni», aveva commentato il sindaco Onorio Luscia all’indomani dell’aggiudicazione, sottolineando il lungo lavoro portato avanti negli anni, grazie alla collaborazione fra enti pubblici e soggetti privati, per riuscire a sbloccare una situazione rimasta ferma per decenni.
L’iter
Ora quel traguardo comincia ad essere visibile. Con l’arrivo delle ruspe e l’avvio delle demolizioni prende infatti forma il percorso di trasformazione dell’intero comparto. Una volta eliminate le vecchie strutture industriali sarà necessario procedere con gli interventi di bonifica ambientale, indispensabili prima che possa concretizzarsi la riconversione urbanistica. Nel frattempo dovrà essere definito il Piano di recupero, sul quale stanno lavorando proprietà e Amministrazione comunale.
L’obiettivo del Comune è arrivare all’approvazione, con una deliberazione del Consiglio comunale, entro la prossima primavera. Solo successivamente potrà prendere il via la fase di costruzione.
Pgt
Le linee generali erano già state fissate dal Piano di Governo del Territorio del 2017, che per l’ex comparto industriale prevede destinazioni residenziali e commerciali. La volumetria edificabile complessiva ammonta a 34.281 metri cubi, corrispondenti a 11.427 metri quadrati di superficie lorda: 7.627 destinati al residenziale e 3.800 alle attività commerciali. Il nuovo Piano di recupero dovrà affrontare anche il tema della viabilità e degli spazi a servizio del nuovo insediamento. Fra le opere previste figura infatti la realizzazione di almeno un centinaio di posti auto, oltre alle necessarie urbanizzazioni. La convenzione prevede inoltre la cessione al Comune di 1.140 metri quadrati, compresa una strada di collegamento. L’iter dovrà tenere conto anche del vincolo paesaggistico fluviale che interessa la zona e dei conseguenti passaggi autorizzativi.



