Sabbio Chiese, dopo oltre 25 anni l’ex Pasotti ha un nuovo proprietario

Ubaldo Vallini
Lo stabile è stato comprato all’asta per 107mila euro partendo da 2 milioni e 800mila. Entro un paio di giorni si conoscerà il nome dell’acquirente
Una nuova vita per l'ex Pasotti: venduto lo storico stabile - © www.giornaledibrescia.it
Una nuova vita per l'ex Pasotti: venduto lo storico stabile - © www.giornaledibrescia.it
AA

Dopo oltre 25 anni di attesa si apre finalmente una nuova prospettiva per l’area industriale dismessa per lo stabilimento della ex Pasotti in via XX Settembre a Sabbio Chiese. L’asta pubblica per la vendita del sito si è conclusa con esito positivo: lo stabile abbandonato e l’area circostante hanno trovato infatti un nuovo proprietario, che dovrà ora avviare un percorso di bonifica ambientale e successiva riconversione urbanistica. Si tratta di un passaggio molto atteso dalla comunità locale.

Soddisfazione

«Un grande traguardo per la comunità, atteso da 25 anni», commenta il sindaco Onorio Luscia, sottolineando il lungo lavoro portato avanti negli anni grazie alla collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati per riuscire a sbloccare una situazione rimasta ferma per decenni. Ancora ignoto il nome dell’acquirente. «Siamo in attesa di ricevere la comunicazione ufficiale con il nominativo del nuovo proprietario, che dovrebbe essere reso noto entro un paio di giorni – spiega il primo cittadino -. L’atto d’acquisto è stato formalizzato da un notaio l’altro giorno».

Dopo il fallimento

Il comparto è finito all’incanto dopo il fallimento della società immobiliare che aveva acquisito fabbricati e area. L’aggiudicazione è avvenuta per 107.588 euro, a fronte di una stima iniziale pari a 2.818.480 euro. Il valore fortemente ridotto è legato agli elevati costi necessari per la bonifica e la messa in sicurezza del terreno, stimati in circa 2 milioni di euro, interventi indispensabili prima di qualsiasi progetto edilizio.

Residenziale e commerciale

Il Piano di Governo del Territorio del 2017 prevede la riqualificazione dell’area attraverso un Piano di recupero con destinazione residenziale e commerciale. La volumetria edificabile complessiva è di 34.281 metri cubi, per una superficie lorda di 11.427 metri quadrati: di questi, 7.627 saranno destinati a residenziale e 3.800 ad attività commerciali. La convenzione urbanistica stabilisce inoltre la cessione al Comune di 1.140 metri quadri destinati a opere di urbanizzazione primaria, tra cui una strada di collegamento. È già stata versata anche la monetizzazione del 10% della volumetria edificabile, pari a 342.800 euro.

Prima di qualsiasi intervento edilizio sarà però necessario completare la bonifica ambientale del sito. Solo successivamente potrà essere approvato il Piano di recupero e avviata la trasformazione urbanistica. Gli interventi sugli edifici esistenti potranno beneficiare di un contributo di costruzione ridotto del 30%. L’area è inoltre soggetta a vincolo paesaggistico fluviale: ogni progetto dovrà ottenere l’autorizzazione paesaggistica con il parere vincolante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. Resta inoltre il divieto di recuperare i volumi industriali esistenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...