Il parco lineare ciclopedonale di via San Bernardino e via Cologne subito; via Milano invece, per ora va in stand by, in attesa di fondi sovracomunali. È l’esito dei progetti di rigenerazione urbana ipotizzati dall’Amministrazione comunale di Chiari, con l’obiettivo di mitigare gli effetti della crisi climatica, di spingere sul fronte della mobilità dolce e di aumentare la sicurezza stradale per pedoni e ciclisti.
Il bando regionale «Strade Verdi» ha premiato così via Cologne, con il cantiere per collegare nel verde la stazione ferroviaria ai grandi poli scolastici – attraverso il rinnovo del sottopasso di via San Bernardino – già in corso, grazie a 500mila euro intercettati dal Pirellone, oltre ai 286mila euro messi dal Comune. Su via Milano, invece, si attendono altri fondi, con il Comune già a caccia di bandi. Il tema arriverà comunque in Consiglio comunale attraverso l’interpellanza dell’opposizione di Comitato Civico.
Tema caldo
«A dicembre 2024 – spiega il capogruppo, Marco Salogni – il Comune ha bandito un concorso di progettazione, arrivato a graduatoria definitiva oltre un anno fa, definendo via Milano una delle principali vie di accesso al centro abitato da ovest. Nel Dup 2027 – 2029, però, le risorse programmate risultano pari a zero euro. È una situazione che ci preoccupa fortemente. Dopo aver investito tempo e risorse in un percorso amministrativo e progettuale, ci troviamo davanti ad un’opera che continua ad essere indicata come obiettivo, ma senza stanziamenti».
L’interpellanza chiede quindi all’Amministrazione di chiarire la situazione, a partire dall’iscrizione a bilancio delle somme necessarie per passare dai rendering ai cantieri. Sul punto arriva però la replica del vicesindaco Roberto Campodonico: «Da luglio 2024 (entrata in carica dell’attuale Amministrazione Zotti, ndr) abbiamo rilevato numerosissime emergenze su cui intervenire, in particolare per la viabilità stradale, da rendere più fluida e sicura a vantaggio dei cittadini. Ci siamo immediatamente attivati per accedere a bandi pubblici regionali e statali in modo da garantire introiti indispensabili, a fronte delle limitate risorse del bilancio del Comune».
Campodonico ribadisce che «il progetto per via Milano non è stato accantonato: stiamo già vagliando nuovi bandi regionali e statali. Mi stupisce la scarsa avvedutezza politica di chi ha ricoperto ruoli istituzionali e – oggi all’opposizione – non perde occasione per innescare polemiche. Se via Milano è ritenuta oggi una priorità perché nel decennio precedente l’ex Amministrazione non ha ipotizzato di riqualificarla?».



