Approvata all’unanimità in Consiglio regionale la proposta di Massimo Vizzardi che punta ad avviare un percorso partecipativo sul futuro dell’ospedale di Chiari.
Le due opzioni
È successo nei giorni scorsi, a poche settimane dall’avvio da parte della Asst Franciacorta e del Politecnico di Milano dello studio di fattibilità che farà emergere punti di forza e debolezza delle due opzioni attualmente sul tavolo: la costruzione di un nuovo ospedale in un terreno di proprietà dell’azienda situato a due passi dalla Brebemi (ipotesi caldeggiata dai 44 sindaci del territorio che a gennaio hanno spedito una leggera alla Regione) e la riqualificazione della struttura esistente.
La salute pubblica
«Ora si apra davvero il confronto con il territorio», commenta Vizzardi, consigliere del Gruppo Misto. La sua proposta – approvata da tutti i gruppi consiliari – impegna la Regione a finanziare l’avvio di un percorso strutturato di partecipazione pubblica. «Realizzare un nuovo ospedale significa decidere il futuro della salute pubblica di oltre 250.000 persone: non può essere una scelta calata dall’alto, ma deve nascere dal dialogo con le comunità», dichiara Vizzardi. Con questo voto unanime, «il Consiglio regionale ha dimostrato che partecipazione e trasparenza possono essere parte integrante delle politiche sanitarie lombarde».
La proposta
La proposta approvata prevede il coinvolgimento attivo di Amministrazioni comunali, associazioni, operatori sanitari, professionisti e cittadini, attraverso incontri pubblici e strumenti digitali come la piattaforma «ParteciPa», per garantire la massima accessibilità e trasparenza in tutte le fasi del progetto. «È necessario aprire subito un confronto serio – conclude –, evitando che la mancanza di dialogo generi ostacoli e ritardi, come è accaduto in altri casi».




