C’è anche il Comune di Chiari tra i quattro finalisti lombardi di Impact Award, premio nato per individuare e valorizzare progetti capaci di generare impatti positivi e misurabili in ambito sociale e ambientale. La seconda edizione dell’iniziativa, promossa da Polimi Graduate School of Management, centro di ricerca Tiresia e Cassa Depositi e Prestiti, svelerà i vincitori lunedì prossimo, 8 giugno, a Milano, dal museo nazionale della scienza e della tecnologia «Leonardo da Vinci».
Il fine
Il progetto clarense individuato è la rigenerazione ambientale dell’ex cava di via Roccafranca. Lo scorso aprile, il sindaco Gabriele Zotti ha consegnato alla società in house Chiari Servizi le chiavi dell’area. Sarà proprio il sodalizio guidato dal presidente Massimo Massetti a doversi occupare della costruzione e della futura gestione del parco delle biodiversità, del parco agrivoltaico e dell’impianto fotovoltaico intensivo.
L’intervento
L’intervento prevede in prima battuta il riempimento con ripristino morfologico attraverso terre e rocce da scavo in arrivo da Rfi, in particolare dal collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio Al Serio. Un passaggio contestato per mesi dall’opposizione – in particolare Chiari Virtuosa – e dal Comitato «Dammi un Bacino», che aveva proposto un referendum comunale (cassato però in Consiglio comunale, sulla scorta del parere di una Commissione tecnica ad hoc) per realizzare un bacino idrico d’accumulo. Una volta terminata comunque la fase di riempimento, si passerà al recupero a parco, con finalità didattiche e isole per la produzione di energia elettrica e impianti agrofotovoltaici.
Il giudizio
L’intervento è stato selezionato per la «capacità di trasformare un’area compromessa in un’infrastruttura verde multifunzionale, integrando funzioni ecologiche, agricole e di fruizione pubblica».
Tra i benefici attesi si stima un valore economico ecosistemico di 79 mila euro. In particolare, l’intervento «abilita la creazione di un ecosistema naturale e semi-naturale, includente aree verdi, bacini idrici e percorsi fruitivi, contribuendo alla tutela della biodiversità. Il progetto sarà utilizzato anche a fini didattici dalle scuole del territorio come laboratorio naturale».
Il progetto clarense dovrà vedersela con l’ammodernamento di pannelli fotovoltaici promosso da Ef Solare (Gruppo Sorgenia), la trasformazione di una scuola in modello di decarbonizzazione a Cassolnovo (Pavia) e la riqualificazione della casa d’accoglienza Tazzoli a Monza.



