Con il padre non ci poteva più stare. E nemmeno a Chiari, come imposto dai divieti di avvicinamento e di dimora sul territorio disposti dal giudice nei confronti di un 32enne, che in precedenza era stato denunciato dal genitore per maltrattamenti. Una misura che non ha impedito al giovane di tornare: e questa volta è finito in manette.
Il fatto
L'arresto è scattato nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre. I militari del Radiomobile impegnati in un servizio di controllo hanno riconosciuto il 32enne – attualmente disoccupato e con precedenti di polizia - in una via della cittadina. Non tanto distante dall'abitazione dove fino a poco tempo prima viveva assieme al padre, un pensionato di 75 anni. Finché quest'ultimo, stanco delle continue vessazioni perpetrate dal figlio nei suoi confronti, delle minacce e delle continue richieste di soldi da spendere il droga, nei mesi scorsi non ha deciso di sporgere denuncia.
Codice rosso
Come previsto dal Codice rosso, il giudice aveva disposto il divieto di avvicinamento al padre e quello di dimora sul territorio di Chiari, poi violati dal 32enne.
Arrestato in flagranza di reato, è stato condotto in cella di sicurezza in attesa della direttissima di questa mattina. Al termine dell'udienza l'arresto è stato convalidato, ma non è stato disposto alcun aggravamento delle misure già in essere.



