Cronaca

A Chiari la comunità scava nella propria storia e fa tutto esaurito

Quattro gli incontri organizzati da Comune e Pro loco. Successo di pubblico per il primo appuntamento, il prossimo si terrà il 30 settembre
Daniele Piacentini
Ivana Venturini, Sergio Faustini e Gabriele Zotti
Ivana Venturini, Sergio Faustini e Gabriele Zotti

«Chiari da villaggio a città»: viaggio nella storia della comunità clarense, attraverso i rinvenimenti archeologici di piazza Zanardelli. Far conoscere la sezione archeologica del Museo della Città è l’obiettivo di Comune e Pro Loco, impegnati nella valorizzazione della storia e dell’identità locale. Il primo appuntamento, nella sala del Quadriportico del museo, ha fatto registrare il tutto esaurito. Il sindaco, Gabriele Zotti, il presidente della Pro loco, Sergio Faustini, e l’archeologa Ivana Venturini hanno aperto uno spaccato sulla storia di Chiari per «riscoprire insieme le radici più antiche della nostra comunità».

Il calendario

In calendario ora ci sono altri due appuntamenti, sempre in piazza Zanardelli alle 20.30: mercoledì 30 settembre si parlerà di «Chiari da villaggio a città: dallo scavo al Museo», mentre mercoledì 14 ottobre sarà la volta de «L’allestimento multimediale tra passato e futuro: i reperti esposti, la storia raccontata, la memoria collettiva, le storie individuali».

Alla scoperta delle origini di Chiari
Alla scoperta delle origini di Chiari

In mezzo, sabato 4 ottobre, la riscoperta di quattro clarensi illustri (Isidoro Clario, Fausto Sabeo, Gabriele Rangoni e Giovita Rapicio), riportati sotto la luce dei riflettori dallo storico locale - ed ex sindaco - Mino Facchetti (necessaria, in questo caso, l’iscrizione su prolocochiari.it). Il tutto a cinque anni esatti dall’apertura, nel settembre 2021, della sezione archeologica del museo, nei locali sotterranei ricavati durante la ristrutturazione degli spazi. Il luogo perfetto per dare – tra reperti, immagini, filmati, ricostruzioni virtuali e interattive – la giusta rilevanza a quanto ritrovato a Chiari durante le indagini archeologiche realizzate tra il 2007 e il 2009, con una lettura viva delle origini di Chiari e del suo sviluppo storico urbanistico.

Archeologia

A spiccare è in particolare il ritrovamento di una casa in legno, distrutta da un incendio: sono stati restituiti alla collettività oggetti e resti organici relativi all’attività tessile e alla produzione casearia, alla base della vita quotidiana dei clarensi di oltre mille anni fa, tra X-XI secolo dopo Cristo. Le tracce più antiche ritrovate sono infatti quelle di un villaggio altomedievale che, ampliandosi nelle fasi successive, ha determinato la forma urbana circolare ancora oggi peculiare del centro storico clarense.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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