Sessantamila persone entrate in pochi giorni, una cifra pari a circa il 70 per cento della popolazione locale. Almeno 34 morti nel tentativo di superare il confine. Migliaia di migranti accampati nelle strade e strutture di accoglienza ormai sature. A Ceuta la crisi migratoria ha assunto dimensioni senza precedenti e la visita del premier spagnolo Pedro Sánchez si è svolta in un clima di forte tensione.
All’arrivo del presidente del governo, numerosi residenti si sono radunati nei pressi del municipio per protestare contro la gestione dell’emergenza. Cartelli, slogan e contestazioni hanno accompagnato la visita di Sánchez: alcuni manifestanti hanno accusato le istituzioni di aver tradito e abbandonato la città, chiedendo interventi più rapidi di fronte all’aumento degli arrivi e al collasso delle risorse disponibili.

«Entrate circa 60 mila persone»
A fornire la stima più alta è stato il presidente del governo locale, Juan Jesús Vivas. Secondo i primi calcoli delle autorità di Ceuta, circa 60 mila migranti avrebbero attraversato il confine negli ultimi giorni: una cifra equivalente al 70 per cento della popolazione della città. «È come se 34 milioni di persone fossero entrate in territorio spagnolo in 24 ore», ha detto Vivas per spiegare le proporzioni dell’emergenza, sostenendo che nessuna città potrebbe assorbire una pressione simile.
Il ministero dell’Interno spagnolo ha fornito una valutazione inferiore, parlando di circa 50 mila ingressi irregolari. La differenza mostra quanto sia ancora difficile stabilire il numero esatto delle persone entrate durante le ore più caotiche della crisi. Secondo le autorità centrali, circa la metà avrebbe già fatto ritorno in Marocco; tra coloro che hanno attraversato il confine ci sarebbero inoltre migliaia di minorenni.
Almeno 34 morti
Si è aggravato intanto il bilancio delle vittime. Vivas ha riferito che almeno 34 persone sono morte mentre cercavano di raggiungere Ceuta. Alcune sono annegate nel tentativo di aggirare a nuoto la barriera costiera del Tarajal; altre avrebbero perso la vita nella calca formatasi nei pressi della frontiera terrestre.
Per giorni i droni, i sistemi di controllo e le motovedette della Guardia Civil avevano individuato soprattutto piccoli gruppi di giovani, molti dei quali minorenni, intenzionati a raggiungere la costa spagnola durante la notte. La situazione è però precipitata quando migliaia di uomini, donne e bambini si sono riversati contemporaneamente verso la frontiera, sia via mare sia via terra.
Le immagini delle persone che raggiungevano la riva con gli abiti fradici e delle lunghe colonne sulle alture marocchine hanno ricordato la crisi del maggio 2021, quando oltre 8 mila migranti entrarono a Ceuta nel giro di 48 ore. Questa volta, tuttavia, i numeri indicati dalle autorità sono molto più elevati.
Accoglienza al collasso
Il Centro di permanenza temporanea per immigrati e le altre strutture disponibili non sono in grado di ospitare tutte le persone arrivate. Molti migranti, compresi bambini e ragazzi soli, hanno trascorso la notte nei parchi, nelle piazze o lungo le strade. Le autorità locali hanno segnalato carenze di cibo, servizi igienici, assistenza sanitaria e spazi sicuri per i minori.
«È impossibile assorbire questa pressione», ha ribadito Vivas. Prima dell’ingresso di massa, il presidente della città aveva già chiesto a Madrid di dichiarare lo stato di emergenza nazionale, istituire un comando unico e rafforzare le forze di sicurezza. L’Assemblea locale aveva inoltre sollecitato la chiusura temporanea della frontiera con il Marocco.
Il governo spagnolo ha mobilitato l’esercito e inviato rinforzi per sostenere la Guardia Civil, gestire i punti di accesso e contribuire alle operazioni di assistenza. Sánchez ha definito l’accaduto una violazione dell’integrità territoriale della Spagna e ha attribuito un ruolo centrale alle reti di trafficanti, accusate di aver diffuso informazioni ingannevoli e spinto migliaia di persone verso la frontiera.
Elon Musk
Intanto Elon Musk ha paragonato su X i migranti di Ceuta a una invasione di zombi. Il capo di Tesla e Space X ha pubblicato sul suo profilo uno spezzone del film horror «World War Z» con Brad Pitt, in cui si vedono torme di zombi superare un'alta muraglia e invadere le strade di una città travolgendo ogni cosa.
«Wow, la situazione in Spagna sembra folle», scrive il magnate, per poi aggiungere nei commenti un vero video di cronaca che arriva da Ceuta, con i migranti che affollano la costa. «Scherzavo, questo è il vero video...», scrive. In un ulteriore commento al post, Musk pubblica un video di una folla di migranti al muro della frontiera Usa: «Questi erano gli Stati Uniti sotto Biden» il commento.



