Cronaca

Cos’è un’enclave: il caso di Ceuta e i territori separati dal proprio Stato

La città autonoma spagnola è tornata al centro delle cronache per i drammatici tentativi di attraversamento del confine tra Marocco e Spagna. Perché questa città ha una collocazione così particolare? E qual è invece il concetto di exclave?
I migranti che hanno raggiunto Ceuta a nuoto - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
I migranti che hanno raggiunto Ceuta a nuoto - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Le immagini delle migliaia di persone che hanno cercato di entrare a Ceuta dal vicino Marocco hanno riportato l’attenzione su una città dalla collocazione geografica e politica particolare. Ceuta si trova infatti sulla costa settentrionale dell’Africa, ma appartiene alla Spagna. Dopo l’arrivo di migliaia di migranti, alcuni dei quali hanno tentato di raggiungere la città a nuoto o aggirando le barriere costiere, Madrid ha inviato militari e ulteriori forze di sicurezza a sostegno della Guardia Civil. Almeno 18 persone sono morte durante i tentativi di attraversamento.

Ceuta viene comunemente descritta come un’enclave spagnola in Africa. Ma che cosa significa esattamente questa parola? E perché, parlando della stessa città, si può incontrare anche il termine exclave?

Dove si trova Ceuta

Ceuta è situata sulla sponda africana dello Stretto di Gibilterra, di fronte alla penisola iberica. Confina via terra con il Marocco, mentre dal resto della Spagna è separata dal mare. Politicamente e amministrativamente fa però parte dello Stato spagnolo ed è riconosciuta come città autonoma, uno status che condivide con Melilla, un altro territorio spagnolo collocato lungo la costa nordafricana.

Ceuta e Melilla costituiscono inoltre gli unici confini terrestri dell’Unione Europea con il continente africano. Questa posizione le rende punti particolarmente sensibili lungo le rotte migratorie verso l’Europa. I loro confini sono protetti da recinzioni, barriere e sistemi di sorveglianza, e nel corso degli anni sono stati teatro di numerosi tentativi di attraversamento.

La sovranità spagnola sulle due città è contestata dal Marocco, che le considera parte del proprio territorio. La Spagna respinge queste rivendicazioni e sottolinea che la propria presenza nelle due città precede la nascita del moderno Stato marocchino, divenuto indipendente nel 1956.

Che cos’è un’enclave

In geografia politica, un’enclave è un territorio appartenente a uno Stato ma completamente circondato dal territorio terrestre di un altro Stato. Il termine deriva dal francese enclaver, con il significato originario di «chiudere» o «racchiudere».

Nel linguaggio giornalistico Ceuta è spesso definita come un’enclave spagnola perché, pur essendo spagnola, è collocata sul continente africano e confina via terra soltanto con il Marocco, ma sarebbe più corretto descriverla come un’exclave spagnola.

La differenza tra enclave ed exclave

I termini enclave ed exclave non sono sinonimi perfetti, anche se spesso descrivono la stessa situazione osservata da due punti di vista differenti. La parola enclave mette in evidenza il rapporto del territorio con il Paese che lo circonda. La parola exclave, invece, indica una parte di uno Stato che è geograficamente separata dal territorio principale di quello stesso Stato.

Come detto Ceuta può quindi essere considerata un’exclave dal punto di vista della Spagna, perché è separata dalla penisola iberica. Rispetto al Marocco viene comunemente chiamata enclave, anche se la presenza della costa rende più preciso il termine semi-enclave.

Non tutte le exclave sono necessariamente enclave. Un territorio separato dal resto del proprio Stato può infatti confinare con più Paesi e non essere quindi circondato da uno soltanto. Allo stesso modo, un piccolo Stato indipendente completamente circondato da un altro Paese è un’enclave, ma non un’exclave, perché non costituisce una parte separata di uno Stato più grande.

Perché esistono le enclave

Le enclave e le exclave sono generalmente il risultato di vicende storiche complesse: guerre, trattati, matrimoni dinastici, divisioni coloniali, scambi territoriali o modifiche dei confini.

Nel caso di Ceuta, la sua posizione all’ingresso del Mediterraneo le ha attribuito per secoli una grande importanza strategica. La città fu conquistata dal Portogallo nel XV secolo e passò successivamente sotto il controllo spagnolo. Il suo attuale status deriva quindi da una lunga storia precedente alla definizione dei moderni confini tra Spagna e Marocco.

Situazioni simili si trovano in diverse parti del mondo. L’Alaska, per esempio, è separata dal resto degli Stati Uniti dal Canada ed è quindi un’exclave statunitense. La regione russa di Kaliningrad è separata dal resto della Russia e si trova tra Polonia e Lituania.

Ceuta, frontiera tra Africa ed Europa

Nel caso di Ceuta, la particolarità geografica non è soltanto una curiosità cartografica. La città rappresenta contemporaneamente territorio spagnolo, frontiera esterna dell’Unione Europea e punto di contatto diretto con il Marocco.

Questa sovrapposizione contribuisce a spiegare perché Ceuta sia spesso al centro delle relazioni tra Madrid e Rabat e delle discussioni europee sulla gestione delle migrazioni. Una volta entrate nella città, le persone si trovano formalmente in territorio spagnolo ed europeo, anche se rimangono fisicamente sul continente africano.

Militari dell'esercito spagnolo schierati al valico di frontiera di Tarajal a Ceuta, in Spagna - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Militari dell'esercito spagnolo schierati al valico di frontiera di Tarajal a Ceuta, in Spagna - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La crisi di questi giorni ha mostrato ancora una volta come la geografia possa avere conseguenze politiche concrete. Comprendere che cosa siano un’enclave e un’exclave permette quindi non soltanto di leggere meglio una carta geografica, ma anche di capire perché territori piccoli come Ceuta possano assumere un’importanza molto più grande delle loro dimensioni.

Enclave ed exclave in Italia

Anche l’Italia presenta alcuni casi interessanti. I più noti sono San Marino e la Città del Vaticano, due Stati indipendenti completamente circondati dal territorio italiano. Per questo sono considerate enclavi. Non sono però exclavi, perché un’exclave è una parte di uno Stato separata dal resto del suo territorio: San Marino e il Vaticano, invece, non appartengono a un altro Paese, ma sono Stati sovrani autonomi.

Diverso è il caso di Campione d’Italia, comune italiano interamente circondato dal Canton Ticino, in Svizzera: rispetto all’Italia è un’exclave, perché è separato dal territorio nazionale principale, mentre rispetto alla Svizzera è un’enclave.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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