Cerimonia del 25 Aprile, l’Anpi «sfida» il sindaco di Maclodio

Dopo le ultime polemiche sul 25 Aprile a Maclodio, arriva la risposta dell’Anpi provinciale, affiancata dalle sezioni locali e da diverse Associazioni democratiche e antifasciste.
Le realtà coinvolte hanno annunciato la convocazione di un’altra commemorazione, il 26 aprile alle 10, aperta a «tutte le realtà che vogliano commemorare il 25 Aprile come previsto dalla legge». La presa di posizione segue il rifiuto del sindaco Simone Zanetti di organizzare insieme all’Anpi la cerimonia ufficiale. Secondo quanto riportato dall’Associazione, questa scelta sarebbe stata motivata sostenendo che l’Anpi «non abbia nessuna legittimità ad organizzare la cerimonia». Ricostruzione che viene definita «semplicemente una falsità di comodo».
L’Anpi rivendica le proprie radici storiche, il riconoscimento istituzionale come Associazione combattentistica e il ruolo educativo. Passaggio centrale riguarda poi la ricorrenza: «Il 25 Aprile non è il ricordo dei caduti di tutte le guerre ma la celebrazione della totale Liberazione del territorio italiano».
Non manca un passaggio critico nei confronti del sindaco: «A qualche sindaco farebbe bene ristudiarsi la storia per non incorrere in brutte figure».
Nonostante i toni fermi, gli organizzatori insistono sulla volontà di mantenere un profilo sobrio: la manifestazione sarà «senza alcuna intenzione di condannare nessuno e nemmeno di fare polemiche». L’obiettivo è proporre un momento «intenso nel ricordo di chi ci ha ridato la Libertà».
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