Le Gocce: parte la gara per la gestione della piscina di Gussago

Federico Bernardelli Curuz
Il Comune dà il via alla corsa per l’affidamento dell’impianto e per la sua riqualificazione. La concessione durerà 12 anni
Piscina comunale di Gussago - © www.giornaledibrescia.it
Piscina comunale di Gussago - © www.giornaledibrescia.it
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Potrebbe essere arrivato a una svolta, dopo un percorso tutt’altro che semplice durato anni, il futuro del Centro Le Gocce di Gussago. Nel Consiglio comunale di lunedì sera a Gussago è stato discusso e approvato il passaggio tecnico che avvia la procedura per l’affidamento della gestione della piscina comunale di via Staffoli, impianto di proprietà per due terzi del Comune di Gussago e per un terzo di Castegnato. L’aula ha approvato – nonostante l’astensione delle opposizioni – la dichiarazione di interesse pubblico alla proposta di attivazione di un partenariato pubblico-privato per la gestione dell’impianto natatorio, comprensiva delle opere di riqualificazione, per una durata di 12 anni. Un atto preliminare che apre formalmente la strada alla futura gara.

L’iter

«Si tratta dell’avvio di un percorso per noi molto importante e positivo – ha spiegato il sindaco Giovanni Coccoli – perché ci consentirà, nell’arco di circa tre mesi, di arrivare alla concessione definitiva della gestione per i prossimi dodici anni dell’impianto natatorio». Con l’approvazione della delibera in questi giorni verrà pubblicata la manifestazione di interesse, aperta a tutti gli operatori del settore, che resterà online per 60 giorni, come previsto dalla normativa.

Al termine si valuteranno le candidature pervenute: in caso di uno o più soggetti interessati, si procederà con la gara e quindi con la firma del contratto. Attualmente la piscina è gestita da Aquamore, subentrata al precedente gestore, e in carica fino al 31 agosto. «Questo ci fa pensare che possa partecipare anche l’attuale gestore, ma al momento non abbiamo certezze», ha precisato Coccoli.

La situazione

La procedura sarà replicata anche dal Comune di Castegnato nei prossimi giorni, con un atto analogo in Consiglio comunale. Alle spalle, una vicenda complessaNel settembre 2023 i due Comuni proprietari avevano fatto decadere la convenzione con il precedente gestore, aprendo una fase delicata per salvaguardare il futuro del centro natatorio. Sul tavolo pesavano mancate manutenzioni per circa 850mila euro e una situazione debitoria complessiva che sfiorava i 6 milioni. Nel dibattito consiliare non sono mancate le osservazioni critiche.

Stefano Quarena, capogruppo della civica di centrodestra, ha riconosciuto la necessità di aprire ai capitali privati una struttura datata, ma ha invitato alla prudenza sui profili finanziari. In particolare ha richiamato l’attenzione sul rischio che i mutui storici restino a carico del Comune e su un possibile disallineamento temporale tra la durata della concessione e l’ammortamento del debito. Infine, sul fronte della proprietà, resta aperta la questione del terzo dell’impianto in capo a Castegnato.

«A breve incaricheremo un tecnico professionista per una perizia di stima – ha spiegato Coccoli – così da poter valutare, sulla base del valore dell’impianto, se e come procedere all’eventuale acquisto della quota». Un tassello ulteriore in una lunga partita che potrebbe vedere le battute finali nelle prossime settimane.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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