Cronaca

Nasce a Manerbio la cittadella della musica, innovativa e inclusiva

Via ai lavori entro l’anno su un’area di oltre 7mila metri quadri. Previsti auditorium da 250 posti, sale per concerti e di registrazione, ambienti per laboratori e residenzialità
Umberto Scotuzzi
Il Centro sorgerà in via Piamarta
Il Centro sorgerà in via Piamarta

Tre padiglioni circolari, un auditorium da 250 posti, laboratori, residenzialità e ambienti dedicati alla musica inclusiva: la Fondazione «Renato e Damiana Abrami» presenta un progetto che coniuga innovazione architettonica, sostenibilità e rigenerazione urbana. Il tutto per favorire l’inclusione di persone con disabilità.

La struttura

Il Centro, i cui lavori prenderanno il via entro l’anno e che sarà intitolata alla memoria dell’imprenditore Renato Abrami, sorgerà in via Padre Giovanni Piamarta, su un’area di 7.380 mq, con una superficie coperta di circa 1.700 mq. Il progetto architettonico, firmato dallo Studio Fontana, si sviluppa attraverso tre padiglioni a pianta circolare, distinti ma funzionalmente connessi, tutti in legno e con tecnologie costruttive orientate alla sostenibilità.

Il polo centrale, alto 7,30 metri, con travi a boomerang in legno lamellare lunghe 16 metri, ospiterà un auditorium da 250 posti, sale per concerti e prove e studi di registrazione professionali con elevate prestazioni acustiche. A fianco un polo della residenzialità, dedicato all’accoglienza e alla vita quotidiana, con ambienti su scala domestica per favorire benessere e autonomia. Infine, un polo dei laboratori e della socialità, che ospiterà attività occupazionali, artistiche e riabilitative per sostenere le abilità personali e la partecipazione.

Il progetto prevede tre padiglioni circolari
Il progetto prevede tre padiglioni circolari

L’attività

La gestione della struttura sarà affidata all’associazione «Si può fare band», impegnata nella promozione della musica inclusiva. Sale prove e studi di registrazione permetteranno di affiancare alle attività educative e riabilitative opportunità concrete di produzione artistica. L’auditorium sarà aperto al territorio e potrà ospitare concerti, iniziative culturali ed eventi, contribuendo alla vita culturale di Manerbio e del territorio.

Nel padiglione centrale è previsto uno «Spazio calmo», ispirato ai calm spaces museali e pubblici: un ambiente protetto per la decompressione sensoriale, con illuminazione soffusa, isolamento acustico e sedute ergonomiche. Le aree esterne comprenderanno un parcheggio senza barriere, con sei posti riservati alle persone con disabilità, e pavimentazioni drenanti ed ecologiche. La Fondazione «Renato e Damiana Abrami» non è nuova a simili progetti sociali, avendo già donato un polo oncologico all’ospedale di Manerbio e un centro sanitario al nosocomio di Desenzano.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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