Un grande consumo di suolo «sviluppato» per rispondere alle esigenze del territorio. Questa la «storia», almeno fino ad oggi, del Comune di Castegnato, storia che vede il Comune dell’hinterland ai vertici di questa classifica.
Il commento della sindaca
Dal Municipio confermano come, questi decenni di consumo serrato («necessario» per rispondere a rinnovate esigenze abitative ma anche per venire incontro alle aziende di un paese interessato dal passaggio delle principali arterie viabilistiche della zona e da un importante tessuto artigianale) abbiano lasciato il posto ad una tendenza che troverà piena applicazione con il prossimo Piano di governo del territorio.
«Siamo consapevoli del tributo in termini di aree che il nostro territorio ha pagato negli scorsi anni – spiega la sindaca Patrizia Turelli –. Siamo attorno al 40%, ma da qualche tempo il dato è in calo. Una riduzione che vuole proseguire ed essere una promessa per i prossimi anni – prosegue la Turelli, da tanti anni deus ex machina nell’organizzazione della kermesse lattiero-casearia Franciacorta in bianco –, anche per andare a tutelare le attività della filiera agricola che insistono sul nostro territorio».


