Caso A2A-Civile, c’è l’accordo che mette fine al contenzioso

A2A e l’ospedale Civile hanno raggiunto un accordo che pone fine al contenzioso promosso dagli stessi Spedali Civili e riguardante le condizioni economiche del servizio di teleraffrescamento nella struttura ospedaliera dopo il 30 giugno 2019.
La nota
Un risultato, scrive A2A, «frutto di mesi di interlocuzione e confronto». Oltre a «regolare i profili economici per il periodo 1° luglio 2019-dicembre 2024», l’accordo – si legge nella nota – consente «di formalizzare un nuovo contratto di somministrazione con decorrenza dal 1° gennaio 2025, che disciplinerà il servizio di teleraffrescamento fino alla conclusione della procedura ad evidenza pubblica già avviata da Asst Spedali Civili per la individuazione di nuove soluzioni dei bisogni energetici».
A2A ribadisce di «aver sempre garantito in ogni fase della vicenda la piena operatività del servizio di teleraffrescamento, confermando il proprio impegno verso il territorio e il sistema sanitario locale». La società esprime «soddisfazione per il percorso compiuto e per l’esito raggiunto, che consente di chiudere una fase complessa e di proseguire nel comune interesse del servizio pubblico e della comunità».
La posizione del Civile
«L’accordo prevede anche un “contratto ponte” finalizzato alla regolarizzazione del rapporto sino al subentro del nuovo gestore, che avverrà all’esito della procedura a evidenza pubblica avviata con Avviso del 30/12/2024», fa sapere l’Asst Spedali Civili
«I contenuti del “contratto ponte” sono coerenti e conformi agli stessi criteri tecnico-economici che definiscono il rapporto degli anni precedenti sui costi effettivi del servizio», conclude la nota.
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