Come i sei personaggi di Pirandello, sempre alla ricerca di un autore, il Corpo musicale lenese Vincenzo Capirola è da tempo alla ricerca di una nuova sede. Contrariamente ai sei personaggi, destinati a cercare finché il sole risplenderà, la banda ha trovato l’«autore» della sede: l’Amministrazione comunale, che sta realizzando la Casa della Musica, con tanto di sala prove, nello spazio tra la biblioteca e l’ex ippodromo. Da chiudere non oltre il 12 dicembre, i lavori sono a buon punto: quindi la banda traslocherà entro l’anno.
Siccome l’impegno economico è di 450mila euro, prima di mettere mano al portafogli il sindaco Cristina Tedaldi s’è fatta una domanda: «La banda si merita tutto questo?». S’è pure data la risposta: «Per tutto quello che ha fatto e sta facendo, anche e soprattutto con i giovani, merita questo sforzo».
Spazio ai giovani
Il riferimento ai giovani non è casuale: tra le eccellenze del Corpo musicale lenese c’è una scuola di musica frequentata da oltre 100 allievi. Poche bande hanno un vivaio così corposo e frizzante: questo è un bene innanzitutto per i giovani, che hanno qualcosa di bello da fare, ma anche per la banda stessa, che grazie al vivaio s’è garantita un futuro roseo.
Per le caratteristiche tecniche della Casa della Musica ricorriamo alla relazione tecnica dell’ingegner Giulia Baronio: «È previsto l’ampliamento dell’ex Incontragiovani mediante la realizzazione di un nuovo edificio che possa accogliere la nuova sede e sala prove del Corpo musicale Lenese. Il nuovo edificio sarà direttamente collegato a quello esistente, così da poter usufruire in comune di due spazi già esistenti: il disimpegno d’ingresso e il blocco dedicato ai servizi igienici».
La struttura
Ancora: «La copertura sarà realizzata con struttura in legno lamellare, finita con guaina ardesiata e ghiaietto di protezione. L’esterno dell’edificio si presenterà con un rivestimento in mattoni solo sui prospetti est e ovest per meglio adattarsi al contesto, mentre i lati nord e sud avranno finitura intonacata classica. L’impianto di riscaldamento, che avrà la pompa di calore con ventilconvettori per riscaldamento e raffrescamento, sarà integrato dall’impianto fotovoltaico esistente sull’edificio dell’Incontragiovani».



