Un atto deplorevole, uno scempio alla memoria dei defunti. Non ci sono mezzi termini per definire l’atto vandalico che ha sfregiato alcune croci del cimitero di Carpenedolo. L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Resta ancora da capire chi ne sia l’autore e perché lo abbia fatto.
Le reazioni in paese
I commenti nelle piazze virtuali e nei bar del paese si sprecano: tra una critica generale della società al giorno d’oggi, molti invocano a gran voce l’uso di telecamere anche per monitorare vari furti in loco (di lumini, vasi di fiori ed piccoli oggetti deposti in memoria di amici e familiari). L’idea di massima è che possa essersi trattata di una «ragazzata», azzardando fosse una sfida da superare tra giovani. Qualcuno, comunque, non esclude nemmeno uno «scatto di rabbia mirato», inneggiando ad una sorta di attacco religioso a uno dei principali simboli del cristianesimo.
Le ipotesi, insomma, si sprecano e sono variegate: spetta ai Carabinieri provare a mettere ordine e far luce sull’accaduto. Intanto il gesto ignobile resta. «Riteniamo inaccettabile quanto successo», commenta l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Franzoni, la quale ha provveduto a sporgere formale denuncia contro ignoti, oltre ad attivarsi per ripristinare l’area del campo santo danneggiata.



