Il sindacato di Polizia Siulp: «Grave deficit operativo della sicurezza»

Domani, giovedì 23 aprile, il capo della polizia Vittorio Pisani, sarà ospite dell’università di Brescia per una Lectio Magistralis su imprese e sicurezza digitale e ad accoglierlo troverà anche una lettera aperta del Siulp, il Sindacato Unitario dei lavoratori di Polizia, in cui il segretario Rosario Morelli spiega che «La sicurezza di Brescia non può più poggiare esclusivamente sull'abnegazione di operatori che agiscono in uffici sotto organico, ma necessita di un intervento istituzionale risolutivo che restituisca dignità e operatività a ogni articolazione della Polizia di Stato».
La situazione
Il Siulp ricorda che in una provincia con 1,2 milioni di abitanti e 150mila stranieri regolari residenti «nonostante il formale passaggio della Questura in fascia A1 e dichiarati incrementi di personale, la realtà operativa quotidiana evidenzia come il gap non sia stato colmato a causa di un turn-over che neutralizza le nuove assegnazioni. Questa debolezza strutturale colpisce duramente la Squadra Mobile, oggi ridotta a 43 operatori, costringendo a una calibrazione forzata delle indagini che impedisce un'azione a 360 gradi proprio mentre scippi e frodi informatiche aumentano il senso di insicurezza collettiva».
Situazione molto complessa anche per il Commissariato di Desenzano «unico distaccato in provincia, dove solo 40 unità devono garantire la prevenzione per un bacino di 250 mila abitanti distribuito su 51 comuni. La sproporzione è che la mole di lavoro della Polizia Amministrativa di Desenzano è paragonabile a quella di intere Questure come Lodi o Lecco, mentre il servizio di controllo del territorio è ridotto a sola volante per turno, spesso composta da personale sottratto a gravosi compiti d'ufficio».
Cybersicurezza
Secondo il Siulp «Una criticità analoga investe la Sezione operativa per la Sicurezza Ciberneticа, che con soli 18 operatori deve fronteggiare reati informatici e pedofilia on-line per un'utenza di 2 milioni di cittadini tra Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona, operando con una tale una carenza di organico superiore al 50%».
Il quadro si completa «la Polizia Stradale che ha subito un drastico depotenziamento negli ultimi anni, passando da 180 a 132 unità, rendendo i servizi di vigilanza estemporanei e carenti proprio nelle fasce serali e notturne».
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