Ottant’anni di storia, tradizione e qualità che oggi parlano anche la lingua dell’inclusione. La Cantina Peri Bigogno di Castenedolo compie un nuovo passo nel segno dell’accoglienza e dell’accessibilità. Dall’inizio di giugno, infatti, le visite guidate in vigneto e in cantina sono aperte anche alle persone sorde grazie alla presenza di un interprete della Lingua dei Segni Italiana, che traduce simultaneamente l’intera esperienza.
Enoturismo inclusivo
Una novità significativa per la storica realtà vitivinicola bresciana, fondata nel 1946 e oggi pronta a coniugare il valore della tradizione con quello della partecipazione condivisa. L’obiettivo è rendere il mondo del vino sempre più accessibile, permettendo anche alle persone sorde di vivere pienamente il racconto del territorio, della produzione e della cultura enologica.

«La nostra cantina, che quest’anno festeggia gli 80 anni di attività, continua con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi nelle attività di coinvolgimento degli amanti del vino – spiega Andrea Peri, titolare della Cantina Peri Bigogno –. È un coinvolgimento in cui abbiamo sempre creduto, siamo convinti che il vino non vada soltanto apprezzato a tavola, ma che sia importante capire da dove nasce, da quali mani viene prodotto e quale territorio racconta. Non c’è nulla di meglio che scoprire il territorio bresciano, in questo caso quello di Castenedolo, e le realtà che lo valorizzano».

Un’esperienza immersiva che si sviluppa tra vigneti, racconti di lavorazione e degustazioni finali, ma che oggi vuole essere davvero aperta a tutti. La traduzione simultanea consentirà infatti alle persone sorde di seguire ogni fase della visita, trasformando il percorso in un’occasione di conoscenza non soltanto enogastronomica, ma anche culturale e sociale.
Nel Garda Doc
Un’iniziativa che arriva in un momento importante anche per il territorio castenedolese. Il Comune di Castenedolo è infatti entrato recentemente nell’area di produzione del Garda Doc.
«È un riconoscimento della storicità del nostro territorio e del lavoro svolto dalle aziende che qui operano da anni – aggiunge Peri –. Una novità che ci rende molto orgogliosi e che rappresenta il risultato di un percorso costruito a più mani».
Strada del Vino e inclusione

A sostenere il progetto è anche la Strada del Vino e dei Sapori «Colli dei Longobardi». «La Cantina Peri Bigogno è una delle nostre realtà fondatrici – sottolinea Luigi Bandera, vicepresidente –. Insieme agli altri viticoltori della zona ha avuto il coraggio di creare una sinergia per valorizzare non solo la qualità del vino, ma anche le visite enogastronomiche sul territorio. L’inclusione è oggi un tema fondamentale, favorisce la conoscenza e la partecipazione. Rendere accessibile una visita guidata legata all’enogastronomia significa permettere a più persone di vivere esperienze immersive, toccando con mano il contatto con la natura e con il mondo del vino».
La traduzione simultanea
Fondamentale il ruolo dell’interprete Lis Nicola Legati, dell’associazione T’Amilis, interpreti, traduttori e mediatori Lis, che accompagnerà le visite traducendo in tempo reale i contenuti proposti durante il percorso.

«L’idea nasce dalla volontà di rendere accessibili le visite in cantina alle persone sorde, ma anche a chi utilizza la Lingua dei Segni Italiana come principale strumento di comunicazione – sottolinea Legati –. Le visite saranno condotte da un relatore e io tradurrò simultaneamente ogni spiegazione. Ci sarà quindi una trasmissione di contenuti e informazioni non soltanto linguistica, ma anche culturale, dalla lingua vocale italiana alla Lingua dei Segni Italiana». Le visite guidate inclusive sono prenotabili tramite il sito ufficiale della cantina www.peribigogno.com.



