CronacaGarda

Perché i campeggi sul lago di Garda non sono più quelli di una volta

Alice Scalfi
JetCamp ha premiato San Felice del Benaco come il miglior comune in Italia su questo fronte. Oggi sono veri e propri hub di servizi, tra ristoranti, sport e altre attività
L'area dell'Europa Sivella in una veduta aerea - © www.giornaledibrescia.it
L'area dell'Europa Sivella in una veduta aerea - © www.giornaledibrescia.it
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San Felice è il miglior comune d’Italia per i campeggi. Ma la bella notizia, da sola, racconta solo una parte della storia. Perché sul Garda, oggi, campeggiare non è più solo un modo economico per andare in vacanza: è una scelta consapevole, spesso «premium», che intreccia natura, comfort e nuovi servizi. Una trasformazione lenta, ma radicale, che ha ridisegnato le strutture, cambiato i target e fatto crescere la qualità dell’offerta. In testa, appunto, San Felice, che nella classifica 2025 stilata dal portale specializzato JetCamp.com conquista il primo posto a livello nazionale. Il dato nasce da oltre 700.000 recensioni aggregate da fonti autorevoli: un monitoraggio triennale che prende in considerazione punteggi medi, popolarità e numero di strutture sul territorio.

Gli investimenti

San Felice ha otto campeggi e un punteggio medio di 8,61 su 10. Tra le strutture più apprezzate, l’Europa Silvella e il Weekend Glamping Resort. Ma la classifica, spiega la sindaca Marzia Manovali, «non è una sorpresa: gli operatori hanno investito molto, in alcuni casi riducendo le piazzole per costruire nuovi servizi. Le presenze turistiche superano le 790mila all’anno. È un turismo attento, soprattutto nord-europeo, che sceglie San Felice per il paesaggio, la cura e la qualità dell’accoglienza».

L'atmosfera che regala il Weekend Glamping Resort - © www.giornaledibrescia.it
L'atmosfera che regala il Weekend Glamping Resort - © www.giornaledibrescia.it

Verde e sostenibilità

Il Comune, sottolinea la sindaca, ha puntato su sostenibilità e valorizzazione del verde: «Non abbiamo il centro sul lago, ma tre frazioni immerse nella natura. Per noi è importante mantenere e curare il territorio. Intendiamo rendere il nostro paese libero dalla plastica, siamo stati i primi a installare sul lago colonnine per la nautica elettrica e stiamo lavorando su nuovi percorsi ciclabili». Il modello turistico di San Felice si fonda insomma per Manovali su tre pilastri: qualità, cura, sostenibilità. È una linea coerente con l’identità del paese, che ha scelto di valorizzare il verde come infrastruttura.

I servizi

La classifica JetCamp fotografa una tendenza più ampia, che coinvolge l’intera fascia gardesana. I campeggi non sono più spazi chiusi riservati agli ospiti, ma diventano veri e propri hub di servizi: molti offrono colazioni, pranzi e cene aperti agli esterni, veri e propri parchi acquatici accessibili, attività sportive, corsi di yoga o ginnastica in acqua. Alcune strutture ricordano i villaggi turistici, ma con uno sguardo all’ambiente e alla flessibilità.

Gli altri comuni

Nella sola fascia compresa tra Padenghe e San Felice si contano 35 campeggi in venti chilometri di litorale. Manerba è il comune con la maggiore concentrazione: 14 strutture. Il sindaco Flaviano Mattiotti parla di «un paese che convive con i campeggi»: strutture curate, con pochi «stanziali», che mantengono il carattere di polmoni verdi e si integrano con il territorio. Anche a Manerba cresce la tendenza a costruire unità abitative indipendenti e più stabili, pensate per soggiorni lunghi, con l’idea di puntare gradualmente alla destagionalizzazione.

Tra wellness e sport

Il caso di San Felice si inserisce in un quadro più ampio, che riguarda l’intera proposta gardesana. Lo conferma Stefania Lorenzoni, presidente del Consorzio Garda Unico e del Consorzio Garda Lombardia, oltre che assessore al turismo a Desenzano: «Queste strutture non sono più aree spartane, ma realtà che competono con l’hotellerie di fascia alta, con proposte attente al wellness, allo sport, all’enogastronomia».

Una struttura del Weekend Glamping Resort - © www.giornaledibrescia.it
Una struttura del Weekend Glamping Resort - © www.giornaledibrescia.it

Una trasformazione che, secondo Lorenzoni, ha implicazioni non solo sull’offerta, ma anche sulla governance del turismo: «Oggi promuovere non vuol dire soltanto far conoscere un territorio, ma anche indirizzare i flussi nei periodi e nei luoghi più adatti. Con 26 milioni di presenze annue, la regia diventa essenziale per evitare sovraccarichi e valorizzare l’entroterra». Anche Gianluca Ginepro, direttore del Garda Unico, insiste sulla qualità dell’offerta gardesana, che nella classifica JetCamp supera ovunque l’8 su 10: «Parliamo di un indice di gradimento altissimo, frutto di un lavoro collettivo da parte degli operatori e delle amministrazioni».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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