La Valcamonica si prepara ai cambiamenti climatici attraverso monitoraggi più frequenti e precisi e facendo prevenzione contro frane e alluvioni. Sarà presentato venerdì 30 ottobre al Mupre (Museo della preistoria) il progetto europeo ClimaXPo, che pone al centro la gestione delle acque, il controllo del dissesto idrogeologico e la tutela del patrimonio archeologico.
Sono diverse, anche alla luce di quanto accaduto a Sonico, le sfide che attendono la Valle, un’area esposta alle conseguenze degli eventi meteo estremi e al ritiro dei ghiacciai: monitorare montagne e torrenti, migliorare la capacità di prevedere frane e alluvioni, proteggere il patrimonio archeologico e programmare gli interventi per affrontare il clima che cambia. E su questi temi si concentrerà l’incontro organizzato da Arpa Lombardia nell’ambito di Life ClimaXPo, progetto europeo sull’adattamento climatico nel bacino del Po.
Il progetto
L’iniziativa, avviata nel 2023, coinvolge 25 partner, con un investimento di circa 18 milioni. Per la Valcamonica le possibili ricadute riguardano soprattutto il rafforzamento dei monitoraggi meteo, idrologici e geologici, indispensabili per individuare situazioni di pericolo e migliorare i sistemi di allerta della Protezione civile.
Arpa Lombardia contribuirà alla raccolta dei dati climatici, all’acquisizione di nuove apparecchiature e allo sviluppo di strumenti per valutare gli effetti delle precipitazioni intense anche in alta montagna. Un lavoro che potrebbe aiutare gli enti locali a programmare meglio gli interventi sui versanti instabili e lungo i torrenti, passando dalla gestione delle emergenze alla prevenzione.
Appuntamento
L’incontro approfondirà l’evoluzione dei ghiacciai e del paesaggio camuno, oltre agli effetti del clima sulla conservazione dei siti archeologici, a partire dal parco di Naquane. Spazio quindi agli scenari climatici futuri, alle attività di controllo delle frane e alle misure regionali per ridurre il rischio idrogeologico. Interverranno specialisti dell’Università di Milano, del Mupre, di Arpa e Regione. Il programma si aprirà alle 10 con i saluti della direttrice del Mupre Maria Giuseppina Ruggiero, della sindaca Ida Bottanelli, di Anna Giorgi di Unimont e di Fredy Alexander Peña di Arpa, con Roberto Azzoni dell'Università di Milano che ripercorrerà l’evoluzione del paesaggio camuno dall’ultima glaciazione. A seguire gli interventi sulla gestione del patrimonio archeologico, con Rosario Maria Anzalone, Ruggiero e Serena Solano e tutti gli altri.



