Ha dato in escandescenza all’interno di un bar di Travagliato, scagliandosi contro le slot machine e distruggendo il gazebo all’esterno dell’attività a suon di calci e pugni. Un raptus di violenza che successivamente ha indirizzato verso i carabinieri della sezione Radiomobile di Chiari, intervenuti per fermare l’uomo: un 40enne residente in paese, pregiudicato, che alla vista della pattuglia si è scagliato contro i militari prima di finire in manette per la seconda volta nel giro di due anni, dopo aver minacciato di morte il padre nel gennaio del 2025.
La chiamata al 112
«È fuori di sè, sta distruggendo tutto», il tenore della chiamata arrivata al 112 dal bar Simpaty di via Cadorna dove l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva iniziato a distruggere tutto. Prima se l’è presa con le slot machine del locale. Poi la scia di violenza si è spostata all’esterno, contro la struttura adibita a gazebo, che il 40enne ha completamente distrutto rendendo inservibile.
Quando i carabinieri gli hanno chiesto di esibire i documenti, l’uomo è diventato ancora più aggressivo: non solo si è rifiutato di fornire le proprie generalità, ma si è anche scagliato contro di loro. Li ha insultati e minacciati di morte, poi ha tentato di mettergli le mani addosso e di picchiarli. E lo stesso avrebbe fatto contro il padre, intervenuto sul posto nel tentativo di calmarlo. Per immobilizzarlo gli operatori hanno dovuto utilizzare lo spray urticante.
L’arresto
Il 40enne è stato quindi arrestato in flagranza di reato per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Alla misura si aggiunge anche una denuncia per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità, per minaccia aggravata nei confronti del genitore e detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale: durante la perquisizione è stato infatti trovato in possesso di 14 grammi di marijuana, poi sequestrata.
È stato condotto in cella di sicurezza, in attesa della convalida. L’uomo era già stato arrestato nel gennaio 2025 per tentata estorsione aggravata nei confronti del padre di 75 anni, con cui vive. I carabinieri erano intervenuto fuori dall’abitazione di Travagliato dove il 40enne aveva puntato un coltello contro l’anziano per farsi consegnare 40 euro. Soldi che, con tutta probabilità, voleva usare per comprarsi una dose.



