Travagliato, minaccia di morte il padre con un coltello per 40 euro

Il buio della camera da letto squarciato dalla luce accesa all’improvviso in piena notte. Quelle urla confuse che spezzano il silenzio e che poco alla volta prendono forma trasformandosi in un messaggio, chiaro e inquietante allo stesso tempo. E non è la richiesta di aiuto perché qualcuno si sente male. Ma più che altro una frase, una minaccia, ripetuta con rabbia, che suona all’incirca «dammi i soldi o ti ammazzo». Un risveglio traumatico, drammatico. Un incubo rendersi conto che gli occhi che ti stanno fissando da pochi centimetri non sono quelli di un ladro, ma di tuo figlio. E che i 40 euro che ti sta chiedendo li userà sicuramente per comprarsi una dose.
La storia, un concentrato di paura e disperazione, è iniziata in casa e terminata in strada. È qui che il padre, 74 anni, ha cercato rifugio. Ed è qui che i carabinieri hanno evitato il peggio, arrestando per tentata estorsione aggravata il figlio, un uomo che di anni ne ha 39, trovato in stato psicofisico alterato con un grosso coltello tra le mani.
I fatti
È successo tutto a Travagliato, nella notte tra sabato e domenica, all’interno dell’abitazione in cui i due vivono. Stando alle prime ricostruzioni, il 39enne avrebbe svegliato, attorno alle 23, il padre che stava dormendo nella propria stanza. E lo avrebbe fatto per avere quei 40 euro che avrebbe usato per comprare la droga. Una richiesta, che nel giro di poco, ai primi «no» del genitore, si è trasformata in minacce di morte.
Proprio per questo motivo l’anziano, quando ha capito che era impossibile ragionare con il figlio – probabilmente un film già visto e rivisto – è uscito di casa, precipitandosi in strada con in mano il telefono. Una volta sull’asfalto il 74enne ha chiamato immediatamente il 112 ed è rimasto fuori, al freddo, in attesa di qualcuno che lo salvasse. Anche perché nel frattempo il figlio si era armato di un grosso coltello da cucina. E con quella lama in mano ha continuato a minacciarlo.
L’intervento
Sul posto, attorno alle 23.30, sono intervenuti i carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Chiari, insieme agli agenti della Polizia locale di Travagliato. Un intervento tempestivo, che ha evitato probabilmente che la situazione, già drammatica di suo, degenerasse in qualcosa di tragico. Per i militari, che si sono trovati davanti ad un uomo armato in uno stato di evidente alterazione, non è stato facile procedere: per disarmarlo infatti sono stati costretti a immobilizzarlo. L’uomo, dopo l’arresto, è stato condotto in carcere in attesa della convalida
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