I fulmini caduti nel pomeriggio di martedì nella zona del lago d’Idro stanno ancora creando problemi in uno dei focolai che si sono sviluppati sulle pendici della montagna. Mentre il lavoro dei volontari, e poi anche di un elicottero, è servito ad estinguere completamente le fiamme nella zona Cugni, sopra Vobarno, questa mattina ha ripreso a bruciare l’area della Croce di Perlè, fra l’Eridio e Capovalle.
Il rogo
Una zona impervia e difficilissima da raggiungere a piedi, dove la montagna che brucia scarica rocce e cespugli di erica in fiamme, che oltrepassano la cintura antincendio approntata dagli uomini a terra. Rendendo oltremodo pericoloso il loro lavoro. Per questo nel pomeriggio di ieri sul posto è intervenuto anche un Canadair, che ha effettuato 18 lanci di acqua caricata nel lago e scaricata sulla montagna arricchita di schiuma estinguente. Lanci che sono riusciti a calmare le fiamme, purtroppo non ad estinguere totalmente il rogo, alimentato a tratti da forti raffiche di vento, che continua a fumare.
Dopo il canadair è intervenuto anche un elicottero con numerosi lanci laddove la montagna riprendeva a fumare. Sia martedì, sia ieri, in zona sono state impegnate numerose squadre antincendio di media e alta Valle Sabbia, coordinate da Marco Mozzi, il funzionario preposto per conto della Comunità montana.



