Cronaca

Brescia Trasporti, gli autisti chiedono bagni ai capolinea

La richiesta dei conducenti è arrivata in Loggia e all’Agenzia del Tpl: «Servono condizioni di lavoro dignitose». Il caso finirà in Consiglio comunale.
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Un autobus di Brescia Trasporti - © www.giornaledibrescia.it
Un autobus di Brescia Trasporti - © www.giornaledibrescia.it

È un grido di aiuto quello lanciato alla Loggia dai conducenti degli autobus di Brescia Trasporti.
Ad accendere il dibattito stavolta non è la mancanza di sicurezza, gli stipendi o la mole di lavoro a bordo. Nel mirino c’è una questione igienico-sanitaria. Gli autisti della municipalizzata del comune di Brescia lamentano infatti una difficoltà quotidiana nel poter disporre di servizi igienici adeguati presso ogni capolinea, anche mediante l’installazione di bagni chimici laddove non siano presenti strutture fisse.

«Si tratta di una necessità fondamentale connessa alla tutela della salute, dell’igiene, del benessere e della dignità dei lavoratori durante il servizio, esigenza resa oggi ancora più rilevante dal significativo aumento della presenza femminile all’interno dell’azienda», si legge in un documento inviato al Comune di Brescia e all’Agenzia del Tpl. «Garantire l’accesso ai servizi igienici in tutti i punti di capolinea rappresenta pertanto una misura indispensabile per assicurare condizioni di lavoro adeguate e rispettose delle esigenze di tutto il personale viaggiante».

Il riferimento normativo è il decreto legislativo 81/2008, che all’Allegato IV stabilisce che i lavoratori debbano poter disporre di servizi igienici accessibili, adeguati e mantenuti in condizioni decorose. «L’assenza di servizi igienici, o l’impossibilità di accedervi durante il turno di servizio, può comportare criticità sotto il profilo sanitario e organizzativo, incidendo negativamente sulle condizioni di lavoro e sul benessere psicofisico del personale».

I capolinea del servizio di trasporto pubblico urbano su gomma sono ad oggi 31. Brescia Trasporti – che si dice «consapevole della delicatezza dell’argomento» – ha comunicato ai rappresentanti sindacali l’elenco aggiornato degli esercizi commerciali (bar e trattorie) collocati in prossimità dei capolinea che dispongono di servizi igienici aperti al pubblico. Ma i conducenti chiedono strutture fisse o bagni chimici, «al fine di assicurare condizioni di lavoro dignitose, adeguate e conformi alla normativa vigente».

In Consiglio comunale

La questione finirà presto all’ordine del giorno in Consiglio comunale in Loggia, grazie a un’interrogazione consiliare presentata da Fratelli d’Italia. «È una problematica emersa anche grazie al costante contatto che abbiamo quotidianamente con la città – spiega Carlo Andreoli, coordinatore cittadino di Fdi e consigliere comunale –. Parliamo di una questione che riguarda il rispetto e la dignità dei lavoratori, oltre che le condizioni necessarie per svolgere il proprio lavoro in modo adeguato e sicuro. Per questo chiediamo all'amministrazione quali siano le intenzioni rispetto ai capolinea cittadini sprovvisti di servizi igienici e quali interventi intenda mettere in campo per risolvere questa criticità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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