CronacaBassa

Pedaggio Corda Molle: prove di viaggio in superstrada e tra i paesi

Ci siamo spostati tra Ospitaletto e Azzano Mella per verificare la durata dei viaggi: un’auto ha percorso il raccordo autostradale, un’altra si è mossa tra i vari comuni
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Sulla corda molle o tra i paesi, il nostro test
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C’è da capirli gli automobilisti e i sindaci che si sono mobilitati negli ultimi mesi: percorrere la Sp19 rinnovata oggi è un piacere per la guida, per il tempo e per le tasche. Eppure la paventata introduzione di un pedaggio rischia di cambiare la stessa percezione del viaggio sulla cosiddetta Corda Molle. Perché quei 10 centesimi per chilometro (20 o 25 per i mezzi pesanti) trasformerebbero una Provinciale di lusso gratuita al servizio dei bresciani in uno snodo autostradale a tutti gli effetti.

Sul raccordo

La prova su strada lungo la Corda Molle © www.giornaledibrescia.it
La prova su strada lungo la Corda Molle © www.giornaledibrescia.it

Il nostro itinerario lungo la strada bresciana più discussa degli ultimi tempi comincia alle 10.50 dal casello di Ospitaletto: direzione Montichiari, destinazione casello di Azzano Mella, 15 chilometri scarsi di asfalto nuovo di zecca che coincide quasi perfettamente con il tratto che da quest’estate rischia di diventare a pagamento. Non è certo l’ora di punta (ed è ben evidente dal numero di veicoli in entrambe le direzioni) eppure anche a mattina inoltrata camion e vetture approfittano del raccordo per raggiungere i primi paesi della Bassa.

L’arteria ha tutte le sembianze di un’autostrada a due corsie: infrastruttura curata, guardrail tirati a lucido e dispositivi appena installati. A raccontare la fase di transizione della Corda Molle sono però alcuni cartelli ancora coperti. La sorpresa sotto i veli è già stata rivelata qualche settimana fa: «Autostrada a pedaggio senza barriere», recitano le ormai leggendarie insegne che confermano l’obbligo di pagamento. Altri avvisi, invece, saltano all’occhio perché barrati di rosso: «Sistema di esazione free flow, pagamento entro 15 giorni». Per ora i cartelli scorrono ancora nell’anonimato davanti agli occhi distratti dei conducenti, ma la «Corda Molle svelata» preoccupa chi questa strada la percorre tutti i giorni.

I cartelli del pedaggio completamente coperti - © www.giornaledibrescia.it
I cartelli del pedaggio completamente coperti - © www.giornaledibrescia.it

Ad una velocità media di 90 chilometri orari tutto fila liscio e a dieci minuti dalla partenza ecco la prima indicazione sull’uscita di Azzano Mella. Siamo in linea coi tempi del navigatore. Dopo 14 minuti ecco lo svincolo. Il raccordo Ospitaletto-Montichiari ha permesso di risparmiarne almeno altrettanti. Un’ottima notizia, se solo il tempo si fermasse. Invece il destino degli automobilisti bresciani è tutto rivolto alla prossima estate: solo allora si saprà se il ministero riuscirà ad aggiornare la concessione con Autovia Padana e a garantire la gratuità della strada.

(di Antonio Borrelli)

Tra i paesi

La verifica tra le strade dei paesi © www.giornaledibrescia.it
La verifica tra le strade dei paesi © www.giornaledibrescia.it

Partenza alle 10.50 dal parcheggio all’uscita autostradale di Ospitaletto. La meta è un distributore poco fuori dall’uscita di Azzano Mella della Corda Molle. In questo momento tutti sceglierebbero il raccordo dell’A21 per muoversi tra i due punti, ma c’è all’orizzonte una novità che potrebbe cambiare le cose. Se sulla strada verrà introdotto il pedaggio sarà ancora questa l’opzione preferita dagli automobilisti?

Abbiamo provato le due alternative. A me il compito di attraversare i paesi. Il navigatore propone il percorso più veloce senza autostrade: Ospitaletto, Castegnato, Travagliato, Roncadelle, Castel Mella e Capriano. Trenta minuti per poco meno di 20 chilometri. Il doppio di quelli che attendono il collega Antonio che prenderà la Corda Molle. Verifichiamo. Cronometro alla mano si parte.

Da Ospitaletto si va verso la Pianera a Castegnato, dove c’è da aspettare un po’ al sottopasso della ferrovia. In via Santa Giulia, tra Travagliato e Roncadelle, non si incontrano trattori e si arriva così con comodità al semaforo che porta verso il centro del paese dell’hinterland. Qui si attende decisamente un po’ di più e solo dopo qualche minuto si può ripartire su via Berlinguer. Ci sono tre semafori e sono tutti rossi, ma non ci si mette comunque molto per arrivare a Castel Mella. Le 11 sono passate da poco e la tabella di marcia per ora è rispettata. Costeggiando il Mella su via Lombardia non si incontrano molte auto (l’orario certamente aiuta), ma arrivando in località Colorne un camion rallenta di poco un viaggio che fino a quel momento non aveva incontrato grossi intoppi. Non che un camion sia chissà quale impedimento, sia chiaro, ma è altrettanto evidente che i mezzi pesanti non aiutino a snellire il traffico.

Entrando a Capriano rimaniamo dietro al rimorchio, sarà l’unica cosa che vedremo fino al distributore, appena fuori dal paese, dove ci attende Antonio. Fermiamo il cronometro: 32 minuti. Il mio collega aspetta da circa un quarto d’ora. Abbiamo verificato: il navigatore non mente e – soprattutto – la Corda Molle permette senza dubbio di risparmiare tempo. Poco più di mezz’ora attorno alle 11 di mattina. C’è il sentore che all’ora di punta si possano raggiungere comodamente anche i 40 minuti di viaggio. Se arriverà il pedaggio toccherà scegliere: o il portafoglio o il tempo.

(di Stefano Zanotti)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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