Oltre 700 alunne e alunni, tre scuole primarie e due secondarie di primo grado, tutti coinvolti in un progetto che al centro pone l’acqua come bene di tutti da valorizzare, rispettare e razionare e che, muovendo da una donazione, punta a divenire cassa di risonanza per messaggi educativi importanti.
A Botticino è stato presentato «Bevete l’acqua del Comune – plastic free» che, dalla collaborazione tra Acquaviva Wt (società del gruppo Acquaviva Italia), Comune e Istituto comprensivo, sta portando nei plessi botticinesi erogatori di acqua microfiltrata; qui gli studenti potranno rabboccare le borracce, con il logo comunale, donate loro.
Il progetto
«Da anni - ha spiegato Fabio Porta, ad di Acquaviva - entriamo nel mondo dei bambini per lanciare un messaggio preciso: basta plastica e bottigliette monouso, bevete l’acqua del Comune che è controllata, sicura e di qualità. Alle nostre colonnine, che la rendono ancor più sicura, la popolazione scolastica si potrà ora rifornire gratuitamente, attuando così buone pratiche verso l’ambiente».
I cinque erogatori professionali (dal valore di oltre 3.000 euro ciascuno) sono stati donati dall’azienda prima citata, che ha inoltre fornito borracce, una piattaforma multimediale e materiale didattico, oltre ad organizzare un concorso di disegno sul tema che premierà tutti i partecipanti con una card di ingresso a vari parchi tematici nazionali. I vincitori avranno invece un soggiorno per tutta la famiglia.
Sinergia
«Questa - ha precisato il sindaco Paolo Apostoli, affiancato dall’assessora Anna Maria Lonati - è una proficua collaborazione tra pubblico e privato che continuerà nel tempo. È importante il coinvolgimento delle scuole nel veicolare un messaggio prezioso come quello della sostenibilità che poi è condiviso anche in famiglia».
«È una grande opportunità – ha fatto eco la dirigente dell’istituto comprensivo, Azzurra Brundo – che ben si inserisce nei progetti già in atto per valorizzare il territorio e trasmettere messaggi e valori educativi come il rispetto del pianeta, la salvaguardia dell’ambiente e dei suoi beni, e anche per comprendere l’assurdità di bere da bottiglie di plastica, quando l’acqua dei rubinetti è molto buona».



