Solitamente quando si brinda a un compleanno, un anniversario importante a ricevere doni sono i festeggiati. Una manciata di settimane fa, invece, a Botticino è successo il contrario: in occasione del 50esimo di fondazione dell’azienda Fragi – specializzata in progettazione, fornitura e installazione di serramenti in alluminio – i titolari, i fratelli Francesco e Giuseppe Casali, hanno voluto pensare anche agli altri (confermando quello che per altro è uno spirito di solidarietà che li contraddistingue, coltivato sempre con grande riservatezza) e hanno donato all’associazione «Croce Valverde» un mezzo adibito al trasporto di carrozzina.
«Questo regalo è stato fatto alla nostra onlus, ma di fatto è per tutti i cittadini – racconta il presidente di «Croce Valverde» Mario Benetti –. Da parte nostra la gratitudine è grandissima, ma nel ringraziare i fratelli Casali siamo certi di poter parlare anche a nome del paese».
Il sodalizio
Quello che va ad aggiungersi ai dieci veicoli del parco mezzi dell’associazione è un Citroen Berlingo dotato di pedana che, oltre all’autista e all’accompagnatore, può trasportare due persone deambulanti più una appunto in carrozzina. Sin dalla sua nascita, nel 1989, la realtà con sede nei locali concessi in comodato d’uso gratuito dal comune, in via Carini, a Sera, si occupa di trasporto socioassistenziale, accompagnando nelle strutture ospedaliere, nei centri di cura, riabilitativi o diurni le persone fragili, con difficoltà deambulatorie, anziane o con disabilità. Il tutto senza imporre un tariffario, ma lasciando la possibilità di offerta libera.
I numeri
«Mediamente riusciamo ad assicurare circa 12mila ore di volontariato l’anno, nel 2025 sono stati più di 95mila i chilometri percorsi, confermando la crescita registrata negli anni precedenti, e sono stati attorno ai 7.000 gli utenti supportati, dai giovani agli anziani».
Sono un centinaio i volontari che rendono possibile il servizio, anche in questo caso con numeri in crescita dopo la grande flessione e le difficoltà registrate con il Covid. «Quotidianamente, per i trasporti fissi, abbiamo fuori 25 persone, alle quali poi si aggiungono quelle che coprono le uscite singole. I bisogni sono sempre di più, così come le difficoltà di gestione delle famiglie, questo nuovo mezzo dunque è un grande dono, che aiuta noi e tutta la comunità».



