Una lunga colonna di penne nere ha attraversato ieri Borno, chiudendo la tre giorni di adunata sezionale dell’Ana di Vallecamonica sull’Altopiano del sole. Centinaia di alpini, oltre a cittadini e autorità, hanno preso parte alla giornata conclusiva della sesta edizione, appuntamento che quest’anno ha assunto un significato particolare visto il centenario del gruppo alpini bornese. Dal passo Mignone sino a Lozio a Ossimo, l’evento ha coinvolto l’intero territorio e ribadito il legame storico tra gli alpini e le comunità camune.
La tre giorni
Il programma si era aperto venerdì a Lozio, con il ricordo dei caduti e la serata dei cori, mentre sabato è stata la giornata di Ossimo, che ha visto il triangolare di calcio e l’inaugurazione della fontana alpina. Ieri il cuore dell’adunata, con l’ammassamento in piazza Giovanni Paolo II, gli onori, lo svelamento del cippo del centenario, i discorsi e la grande sfilata per il cuore di Borno.
«È un onore aver potuto organizzare questo appuntamento – ha esordito il capogruppo di Borno Daniele Sanzogni, a nome dei colleghi di Lozio Fabio Massa, Ossimo Inferiore Bortolo Zendra e Superiore Giovanni Franco Andreoli -, grazie ai tanti alpini che offrono il loro tempo all’associazione». In occasione del secolo di vita, il gruppo bornese ha lasciato un segno permanente alla comunità, realizzando un monumento dedicato a tutti gli alpini andati avanti.

Il presidente sezionale Ciro Ballardini ha ripercorso i tre giorni, sottolineando che «alpini in congedo e in armi sono due facce della stessa medaglia: la nostra è una grande storia». Mentre il colonnello Riccardo Venturini, comandante del Quinto reggimento alpini, negli ultimi giorni del suo incarico, ha ricordato il legame storico tra il reparto e la Valcamonica, «terra di uomini abituati al lavoro e alla solidarietà». Sempre dal palco, sono poi intervenuti il sindaco Matteo Rivadossi, l’assessore in Comunità montana Cristian Farisè, l’assessore regionale Giorgio Maione e il consigliere nazionale Luigi Lecchi. Da parte di tutti, un pensiero e un applauso è andato al cardinale bornese Giovanni Battista Re, «assente ma vicino da Roma» ai suoi alpini, che avrebbero voluto consegnargli un riconoscimento.
Momento solenne
Solenne il doppio scambio della stecca: da Piancamuno-Artogne, sede della sezionale 2025, e soprattutto dalle sezioni di Brescia e Salò, che hanno consegnato a Ballardini quella dell’adunata nazionale in vista di Brescia 2027. La Vallecamonica la terrà sino a maggio 2027. L’ultimo omaggio si è svolto nel piazzale della Dassa, al monumento a San Giovanni Paolo II, nel ricordo della sua presenza a Borno.


