Gli impianti semaforici al passaggio a livello di Bornato tornano a lampeggiare in attesa di un ricalibramento tra fine agosto e inizio settembre. La fase sperimentale dei semafori tra via Roma e via Basso Castello nella frazione di Bornato non ha sortito gli effetti desiderati, anche a causa dell’impudenza di alcuni automobilisti che sono stati segnalati anche sui social.
La decisione
«In questi giorni si è potuto verificare come vadano impostati meglio i tempi del ciclo semaforico per evitare il passaggio nei due sensi di auto in contemporanea – spiegano dal Municipio - anche se, purtroppo, in alcuni casi, questi episodi erano dovuti al passaggio con il rosso. In questi giorni il semaforo è lampeggiante e lo sarà fino all’intervento dell’azienda specializzata che dovrebbe avvenire l’ultima settimana di agosto o, al massimo, per la prima di settembre».
Criticità
La critiche non sono state legate, quindi, tanto al sistema semaforico, che aveva lo scopo di aumentare la sicurezza e regolare il traffico ad un incrocio segnato dalle code dopo il passaggio del treno, ma per il poco rispetto delle regole del codice della strada di alcuni automobilisti e per la scarsa efficacia sulla fluidità del traffico.
«La viabilità in quel punto è complessa e vanno innanzitutto calibrati i tempi con attenzione – aggiunge il sindaco Fabrizio Scuri -. Con l’inizio delle scuole il numero dei treni tornerà quello precedente: 67 volte le sbarre si abbasseranno per 5 ore circa al giorno, in alcuni casi per oltre 10 minuti. Il semaforo ha infatti il compito di aumentare la sicurezza evitando che delle auto si trovino ferme sui binari».
La soluzione
L’impianto semaforico, interamente pagato da Ferrovie Nord, non ha inciso, e non inciderà, sulla durata delle sbarre abbassate, ma regola solo il flusso del traffico alla riapertura evitando ingorghi e presenza di auto ferme sui binari. La soluzione però non va incontro ai desiderata dei cittadini.
La speranza di automobilisti e cittadini si legava ad un effettivo miglioramento di una situazione innegabilmente esplosiva. Lungo la tratta bornatese della Brescia - Iseo - Edolo transitano, come detto, ben 67 treni ogni giorno. Un tempo lunghissimo che crea enormi disagi per gli automobilisti. Proprio per questo era scattata la protesta ufficiale dei sindaci della Franciacorta (con il cazzaghese Fabrizio Scuri in testa) e una raccolta firme attivata dal Consiglio di frazione bornatese, che ha portato a oltre 700 firme. Obiettivo delle missive il poter registrare una diminuzione dei minuti di sosta nei pressi dei passaggi a livello ferroviari (in particolare destinata all’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente e a Ferrovie Trenord). Ad oggi la situazione in tal senso non è cambiata. Si attende «l’esame di settembre» con l’avvio dell’anno scolastico e possibili novità.



